X-LAM

SISTEMA PER PARETI IN PANNELLI MULTISTRATO DI TAVOLE INCROCIATE (X-LAM)

I sistemi massicci in legno sono caratterizzati, a differenza dei sistemi leggeri a telaio, dalla separazione fra la struttura portante e lo strato di isolamento termico..

Struttura portante: gli elementi portanti sono ottenuti dall’incollaggio di tavole di legno a strati incrociati in numero variabile, generalmente dai 5 ai 7. Le tavole, generalmente in legno di conifere, vengono essiccate meccanicamente e quindi giuntate di testa ed incollate. Per l’incollaggio si utilizzano collanti a base di melammina (con contenuto ridotto di formaldeide) o di poliuretano (esenti da formaldeide). Le tavole disposte in modo incrociato rendono il pannello particolarmente stabile dimensionalmente.

Comportamento statico: i pannelli funzionano come setti, ossia possono essere sollecitati sia nel loro piano, che perpendicolarmente ad esso. Per edifici fino a 3 piani sono sufficienti dal punto di vista statico spessori di parete che non superano i 10cm. Il sistema è particolarmente flessibile in quanto permette di realizzare qualsiasi forma, anche leggermente curvata, e di aprire fori senza dover intervenire con elementi strutturali suppletivi.

Isolamento termico: è sempre posto all’esterno quindi separato dal piano della struttura portante. Questo permette di sfruttare appieno la struttura in legno come massa d’accumulo interna e quindi contribuire ad una soddisfacente protezione termica estiva. I materiali impiegabili per l’isolamento esterno sono molteplici: per un corretto comportamento termo igrometrico vanno preferiti materiali permeabili alla diffusione del vapore, quali fibra di legno o sughero, mentre vanno evitati gli isolanti di origine sintetica. La finitura esterna è generalmente realizzata con intonaco traspirante o con una facciata ventilata.

Tenuta all’aria e diffusione del vapore: il pannello di tavole incollate in genere funziona già come freno vapore e di tenuta all’aria, ma è consigliabile in ogni caso l’uso di teli con funzione specifica. La tenuta all’aria va comunque garantita nelle giunzioni fra i pannelli e fra i pannelli e gli altri elementi costruttivi (finestre, tetto, primo solaio, ecc.)mediante nastri incollati e nastri auto espandenti. All’interno il sistema viene in genere completato con un rivestimento in cartongesso fissato ad un’orditura di listelli per realizzare un intercapedine per le installazioni impiantistiche.

Messa in opera della struttura: i pannelli vengono realizzati generalmente con un’altezza pari a quella di piano e con già ritagliati i fori per finestre e porte. Una volta in cantiere le pareti vengono appoggiate su una guaina impermeabilizzante, per evitare l’umidità di risalita, e poi fissate alla base mediante angolari metallici. I tempi di lavorazione sono generalmente più corti rispetto al sistema a telaio.

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La fibra di legno

Massa termica e inerzia termica:

Quando arriviamo in prossimità dei periodi estivi, caldi e torridi, uno dei problemi principali delle nostre abitazioni con sistemi costruttivi tradizionali, sprovvisti di un adeguato sistema di isolamento termico, è rappresentato dal fatto che le pareti e il tetto si riscaldano velocemente trasmettendo immediatamente il calore all’interno dell’edificio. Questo comporta l’utilizzo eccessivo di sistemi di raffrescamento che causano uno spreco energetico con conseguente aggravio nel bilancio economico di gestione dell’edificio oltre al fatto di contribuire sensibilmente al processo di inquinamento del globo terrestre. Ed è per questo che diventa necessaria una protezione efficace dal surriscaldamento estivo. La cosa importante per un ambiente interno termicamente gradevole degli interni anche con temperature esterne elevate, sono l’utilizzo di materiali isolanti in possesso di un peso specifico elevato ed in grado di accumulare il piu a lungo possibile il calore. Queste qualità fanno si che il calore non finisca direttamente nei locali interni, bensì venga accumulato durante il giorno nel tetto e nelle pareti per essere rilasciato lentamente verso l’esterno nel corso della notte. In poche parole quello che avviene è un fattore di smorzamento dell’aria creata dalla massa termica o inerzia termica dell’isolante che ha una elevata massa specifica. In termodinamica, per inerzia termica si intende la capacità di un materiale o di una struttura di variare più o meno lentamente la propria temperatura, come risposta alle variazioni di temperatura esterna o ad una sorgente di calore/raffrescamento interno. Alcune tecniche d’isolamento termico prevedono la realizzazione di manufatti edilizi che soddisfino queste caratteristiche, cioè alto grado di inerzia termica grazie ad un aumento della massa degli edifici, con costi superiori. Questo fa sì che le variazioni di temperatura si registrino con un ritardo temporale più o meno accentuato mantenendo inalterate per più tempo le condizioni ambientali preesistenti, senza dover far intervenire una fonte di climatizzazione con relativo consumo energetico per ristabilirle. Quindi per valutare se un isolante sia valido o meno occorre analizzare lo sfasamento termico che si ottiene applicandolo ad una parete e ad un tetto. Per sfasamento termico si intende la differenza di tempo che intercorre tra l’ora in cui si ha massima temperatura all’esterno e l’ora in cui si ha la massima temperatura all’interno dell’edificio, e non deve essere inferiore allle 8/12 ore per avere un buono risultato. In questo caso si deve studiare un pacchetto di coibentazione parete e tetto che dia garanzie nel rispettare questi parametri con un adeguata analisi energetica. Lo smorzamento esprime il rapporto tra la variazione massima della temperatura esterna e quella della temperatura interna, in riferimento alla temperatura media della superficie interna. Per un efficace isolamento termico sono particolarmente importanti i valori della conduttività, della densità e della capacità termica ed in particolare il loro rapporto, che determina la diffusività termica.

l’equilibrio tra questi valori è particolarmente importante nelle strutture leggere come ad esempio i tetti e pareti in legno. Il beneficio in termini di comfort nel periodo estivo è tanto maggiore quanto più elevati sono i valori di sfasamento e di smorzamento del flusso termico.

La Fibra di legno:

Un materiale isolante che da ottime garanzie in termini di inerzia termica è la fibra di legno ad alta densità, solitamente si usa un prodotto monostrato a secco ad una densità. di 160/190 kg/mc per il cappotto termico ed un prodotto ad una densità di 140/160 kg/mc per il tetto. La fibra di legno è un prodotto naturale deriva ovviamente dal legno ed è ecosostenibile perchè viene recuperata dagli scarti di produzione, il suo processo produttivo non danneggia l’ambiente e i prodotti sono completamente riciclabili, e’ un eccellente isolante termo/acustico , ha un eccezionale capacità di pemeabilità al vapore, dando quindi elevate garanzie di assenza di umidità all’interno degli edifici dove viene impiegata. La fibra di legno essendo un materiale ligneo ha un ottima capacità igroscopica. Per igroscopicità si intende la capacità di una sostanza di assorbire prontamente le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante. Tale capacità avviene lentamente sia nella fase di assorbimento che nella fase di rilascio. Quindi possiamo riassumere che con l’utilizzo di un buon prodotto isolante come la fibra di legno ad alta densità, abbiamo una protezione dal caldo e dal freddo per un lungo periodo di tempo durante la giornata, oltre all’assenza di umidità, problema che invece si riscontra negli edifici in muratura. Uno dei prodotti leader nel settore della coibentazione in fibra di legno è sicuramente GUTEX, i cui prodotti sono fabbricati con legno di abete bianco/rosso proveniente da silvicoltura sostenibile. I pannelli di fibre di legno GUTEX svolgono la loro funzione isolante in maniera ecologica e redditizia in qualsiasi area. I vantaggi fisico-edilizi creano un clima ambiente confortevole: la struttura porosa in fibre favorisce la diffusione di vapore, i panelli agiscono “attivamente”. Grazie alla loro struttura porosa possono, infatti, assorbire onde sonore. Anche il rumore da calpestio viene migliorato in maniera altrettanto determinata. I pannelli isolanti in legno possono assorbire molta acqua senza modificare la loro funzione ottimale e devono tuttavia essere applicati a secco. Inoltre GUTEX ha introdotto l’innovativo sistema a secco,che comporta un risparmio energetico del 40 % in confronto alla produzione della lastra con il metodo umido ( tradizionale).

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Il cappotto termico

I componenti del Sistema sono:
  • Collante

  • Isolante

  • Tasselli

  • Intonaco di fondo

  • Armatura

  • Primer

  • Intonaco di finitura

  • Accessori

Grazie al miglior isolamento termico dell’edificio gli standard igienici degli ambienti interni dell’edificio miglioreranno. Inoltre il sistema a cappotto impedisce la formazione di muffe, grazie ad una corretta successione degli strati che compongono il sistema, vengono eliminati i fenomeni di condensa superficiale ed interstiziale.

Posa delle lastre isolanti:

Le lastre isolanti devono essere applicate dal basso verso l‘alto sfalsate una sull‘altra e completamente accostate. La sfalsatura dei giunti verticali deve essere di almeno 25 cm. Assicurarsi di eseguire una posa regolare e planare. Non devono esservi fughe visibili. Le fughe eventualmente visibili devono essere riempite con isolante dello stesso tipo.La malta collante non deve mai essere presente nelle fughe tra le lastre.

Nota: le fughe dovute alle tolleranze (di misura o di applicazione) superiori a 2 mm vannoriempite in tutto lo spessore con strisce di materiale isolante. Utilizzare per la posa esclusivamente lastre integre. Sono ammessi elementi di compensazione con larghezza > 150 mm dello stesso materiale isolante, ma devono essere applicati solamente sulle superfici piane e non sugli spigoli dell‘edificio. In questi punti è possibile utilizzare solamente lastre intere o dimezzate sfalsate tra loro. Quando si tagliano gli elementi di compensazione è necessario rispettare la perpendicolarità

e quindi utilizzare a questo scopo solo utensili idonei (es. attrezzi per il taglio di schiume rigide, sistemi a filo caldo).

Non utilizzare lastre danneggiate (es. con bordi o angoli rotti o scheggiati). Il taglio delle lastre che sporgono dagli spigoli deve avvenire solo una volta essiccata la colla (di norma dopo circa 2-3 giorni, rispettare le indicazioni del produttore). I bordi delle lastre non devono sporgere dagli spigoli dei contorni delle aperture (porte e finestre). I bordi delle lastre non devono coincidere con le fughe determinate da un cambio di materiale nel supporto e nei raccordi di muratura (es. rappezzi); ciò vale anche nei casi

di modifica dello spessore della muratura o di crepe inattive. In questi casi è necessario rispettare una sovrapposizione delle lastre isolanti di almeno 10 cm. Le fughe di movimento dell’edificio (giunti di dilatazione) devono essere rispettate e protette con idonei profili coprigiunto. In caso di isolamento di imbotti di finestre e porte i pannelli isolanti sulla superficie della facciata devono sporgere oltre il bordo grezzo dell’apertura in modo tale che, dopo aver atteso l’indurimento del collante, si possano applicare a pressione le fasce isolanti di raccordo al serramento. In seguito si taglia l’eccesso dai pannelli, in modo che risultino a filo con le fasce. In caso di isolamento di soffitti, le lastre isolanti della facciata devono arrivare oltre il bordo grezzo inferiore. Dopo l’essiccazione del collante, vengono applicate le lastre del soffitto: solo allora sarà possibile tagliare la parte eccedente delle lastre isolanti di facciata.

TASSELLATURA DELLE LASTRE ISOLANTI

Il supporto deve essere realizzato o predisposto in modo da garantire una adesione durevole tra lastra isolante e parete tramite incollaggio o con incollaggio e fissaggio meccanico aggiuntivo. Questo vale per calcestruzzo, mattoni, pietre calcaree, calcestruzzo alveolare e altri sistemi di muratura non intonacati. Le lastre isolanti in polistirene espanso EPS possono essere solo incollate sui seguenti supporti, se nuovi e portanti:

  • Blocchi in laterizio o cemento

  • Mattoni in laterizio pieni o forati

  • Calcestruzzo senza isolamento termico integrato o senza casseri a perdere in lana di legno mineralizzata

Per spessori superiori a 10 cm è comunque sempre consigliata la tassellatura. Per Sistemi ETICS con massa superficiale del sistema completo (colla + isolante +finitura) superiore a 30 kg/mq è necessaria la tassellatura. Per edifici di altezza superiore al limite “edificio alto” (22 m) è necessaria la tassellatura. Per supporti intonacati è sempre necessaria la tassellatura. Le lastre isolanti in lana di roccia MW con fibre orizzontali oltre all‘incollaggio richiedono sempre la tassellatura. Le lastre isolanti in lana di roccia MW con fibre verticali (lastre lamellari), in caso di incollaggio a superficie piena non necessitano di tassellatura (vedi sopra). Le lastre perimetrali/di zoccolatura (in EPS o XPS) devono essere tassellate al di sopra del livello del terreno secondo le indicazioni per le lastre isolanti per facciata. I tasselli devono rispettare le prescrizioni della norma ETAG 014, Se il supporto non può essere classificato chiaramente, devono essere eseguite delle prove di tenuta allo strappo dei tasselli in cantiere. La quantità dei tasselli è data da un calcolo che tiene conto dei sotto descritti fattori:

Resistenza allo strappo del tassello dal supporto:

  • Tipo e qualità del materiale isolante ( resistenza alla trazione e alla perforazione)

  • Altezza dell’edificio

  • posizione dell’edificio

  • località in cui sorge l’edificio

L’altezza dell’edificio e l’orientamento influiscono sulla quantità dei tasselli da utilizzare. I tasselli svolgono la loro funzione principale soprattutto in zone dove l’azione del vento può creare situazioni di depressione consistente. In funzione del carico del vento viene determinata la larghezza delle zone perimetrali, sulle quali è necessario aumentare il numero dei tasselli.

SCHEMI DI TASSELLATURA a W e a T

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Qualora sia necessaria la tassellatura, prima di iniziare i lavori occorre definire lo schema ditassellatura.Nello schema a T un tassello è posto al centro di ogni pannello e un altro ad ogni incrocio dei giunti: questo schema è consigliato per l’applicazione dei pannelli in EPS. Nello schema a W ogni pannello è fissato con 3 tasselli: questo schema è possibile per l’isolamento termico con pannelli in lana di roccia.

INSERIMENTO DEI TASSELLI:

I tasselli possono essere inseriti solo quando il collante è completamente essiccato. I tasselli devono essere inseriti a filo con l‘isolante. Il perno del tassello viene inserito a percussione o ad avvitamento, in base al tipo di tassello. Verificare il corretto fissaggio del tassello. Rimuovere i tasselli piegati o allentati (con scarsa tenuta). Inserire poi un nuovo tassello, non utilizzando lo stesso foro. I fori visibili devono essere riempiti con isolante/schiuma.

INTONACO DI FONDO CON ARMATURA:

  • Malta rasante

  • Strato di armatura

  • Rasatura armata

Gli intonaci di fondo in polvere vengono miscelati esclusivamente con acqua pulita e fresca secondo le indicazioni del produttore.

Gli intonaci pastosi non contenenti cemento devono essere mescolati prima dell‘uso; per ottenere la giusta consistenza è possibile aggiungere piccole quantità di acqua di impasto, secondo le indicazioni del produttore. Gli intonaci di fondo pastosi per i quali il produttore prevede l‘aggiunta di cemento devono essere miscelati secondo le prescrizioni.

APPLICAZIONE DELL’INTONACO E ANNEGAMENTO DELL ‘ARMATURA :

Per prima cosa, sullo strato isolante appositamente preparato, si applica l‘intonaco di fondo a mano o a macchina, negli spessori indicati dal produttore. Nell’intonaco di fondo appena applicato si inserisce la rete in fibra di vetro dall‘alto verso il basso, in verticale o in orizzontale, con una sovrapposizione di almeno 10 cm ed evitando la formazione di pieghe. La rete va posizionata al centro o nel terzo esterno dell‘intonaco di fondo. La rasatura si applica con il metodo “fresco su fresco” per garantire la copertura necessaria di tutta la rete. La rete in tessuto di fibra di vetro deve essere poi coperta con almeno uno strato di malta di fondo di 1 mm, ed almeno 0,5 mm nella zona delle sovrapposizioni della rete.

RETE DI ARMATURA DIAGONALE:

Agli angoli di porte e finestre è necessario inserire reti di armatura diagonali da applicare nell’intonaco di fondo prima dell‘applicazione della rasatura armata e da fissare in modo che i bordi delle strisce si trovino direttamente sull‘angolo con inclinazione di circa 45°. Le strisce di rete hanno normalmente una dimensione di ca. 200 x 300 mm. È ammesso l‘uso di reti pronte, presagomate.

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INTONACO DI FINITURA:

Dopo aver lasciato indurire l‘intonaco di fondo per un periodo di tempo sufficiente e aver eseguito l‘applicazione di un primer di sistema secondo le indicazioni del produttore, in presenza di condizioni atmosferiche idonee si può applicare il rivestimento di finitura. Applicare l‘intonaco di finitura troppo presto può portare alla formazione di macchie, quindi è bene seguire minuziosamente la procedura consigliata. In base al Sistema realizzato è possibile utilizzare diversi tipi di intonaco di finitura. con struttura rigata. Per ottenere una superficie con struttura fine, per la quale è necessario un intonaco di finitura con grana inferiore a 1,5 mm, è necessario applicare più mani per raggiungere lo spessore minimo richiesto. L’utilizzo di rivestimenti con grana inferiore a 1,5 mm è ammesso solo in zone limitate.

N.B. Tutto il contenuto di questo articolo è stato preso come spunto dal manuale sul cappotto termico visibile su www.cortexa.com.

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RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI IN LEGNO

Isolamento termico:

Una costruzione in legno, grazie al notevole isolamento termico creato non solo dagli elevati spessori, ma anche dall’utilizzo di materiale a bassissima conducibilità termica, consente un risparmio energetico non indifferente e la casa risulta fresca d’estate e calda d’inverno, limitando al massimo spese di condizionamento e riscaldamento.

La struttura compatta della parete in legno massiccio e la grande massa lignea che ne deriva garantiscono un accumulo di calore molto più consistente rispetto ad altri sistemi di costruzione. La buona capacità di accumulo del calore e il lungo tempo di raffreddamento della parete in legno massiccio contribuiscono a ridurre i costi del riscaldamento. Ne deriva un comfort chiaramente percepibile in prossimità delle pareti di legno. Quando la temperatura ambiente si abbassa, ad esempio durante la notte, l’elevata capacità di accumulo del calore comporta un certo riscaldamento dell’aria anche nel giorno successivo, e non soltanto di porzioni di parete. Il così detto “sfasamento termico”, vale a dire il tempo in cui 1 m² di parete si raffredda di 1 K, è quattro volte più lunga rispetto alla parete in muratura.

Umidità:

Uno dei principali problemi dell’edilizia tradizionale sta nel fatto che non è mai stata posta sufficiente attenzione alla traspirabilità dell’involucro edilizio, con conseguenze molto negative per chi deve viverci. Permettere a una parete di respirare è come far respirare la nostra pelle. In tutto ciò il legno gioca un ruolo molto importante e insostituibile.

Dal punto di vista fisico il legno non è compatto, ma contiene numerose minuscole cavità. Ne consegue che il legno possiede un’estesa superficie interna. Questo sistema cavo può assorbire e trasportare umidità per effetto capillare. Poiché l’aria che ci circonda non è perfettamente secca, il legno assorbe una certa quantità di umidità dall’ambiente. In tal caso si dice che il legno è “igroscopico”. Poiché il legno assorbe umidità fino al raggiungimento di uno stato di equilibrio tra umidità dell’aria e umidità del legno stesso, esso non può rendere completamente secca l’aria ambiente. Questa proprietà comporta che, in locali con umidità dell’aria relativamente elevata, quindi ad esempio nel bagno o in cucina, o in ambienti in cui si trovano numerose persone, la parete in legno massiccio sottrae all’aria ambiente una parte di umidità dirigendola all’esterno o in altri locali.

Regolazione delle condizioni climatiche:

Poiché l’aria umida possiede un’energia più elevata di quella secca, con conseguente percezione della temperatura esistente come più elevata, grazie all’effetto sopra citato il clima presente in una casa con pareti in legno massiccio non è mai opprimente o afoso.

Per effetto della regolazione climatica del legno, le finestre e gli specchi appannati o l’afa opprimente non si verificano. Nello stesso contesto, anche la proprietà del legno di accumulare calore assume un’importanza rilevante. Il legno ha sempre una superficie calda e può mantenere a lungo questa temperatura. La sensazione di calore dell’uomo è composta dall’aria ambiente e dalla temperatura superficiale degli elementi di delimitazione degli ambienti (pareti, soffitti, finestre). Una finestra o un muro di pietra sono sempre percepiti come freddi. A ciò si aggiungono il movimento e l’umidità dell’aria. Quanto più bassa è la temperatura superficiale degli elementi di delimitazione degli ambienti, tanto più calda deve essere l’aria per raggiungere lo stesso livello di comfort.

Raffrescamento:

Le case in legno prefabbricate nascono per difendere principalmente dal freddo invernale e sono contestualizzate nei paesi del nord Europa, in cui il periodo caldo è limitato e non raggiunge i picchi di temperatura dell’area mediterranea. La parete esterna basata sulla struttura a telaio a doppio isolante (interno + cappotto), può rivelarsi un’arma a doppio taglio se complessivamente il muro non ha sufficiente massa.

L’utilizzo di un isolante leggero (lana di vetro o roccia, ma anche fibra di legno a bassa densità), permette bassi valori di trasmittanza, con ottimo isolamento invernale, ma anche una bassa capacità di frenare l’onda di calore estiva.

Non solo. Una volta entrato il calore nell’abitazione, l’alto isolamento porta addirittura a trattenere il calore, surriscaldando gli ambienti interni.

Le soluzioni possibili sono sostanzialmente due. Una costruzione più massiccia, con pareti piene alternate all’isolante, per aumentare la massa e “sfasare” delle ore necessarie l’onda termica, impedendone l’ingresso nell’edificio, o aumentare la densità dell’isolante stesso. Quest’ultima soluzione ha il vantaggio di permettere spessori di muro limitati e ottimi valori di isolamento invernale, mentre nel primo caso si tratta di una sorta di blockhaus, che dovrà necessariamente rinunciare a parte dell’isolante o avere spessori complessivi piuttosto importanti.

Un ottimo prodotto è sicuramente la fibra di legno ad alta densità, sempre più diffuso tra le aziende come materiale naturale ed in grado di isolare ottimamente da caldo e freddo, garantendo peraltro i valori di massa della parete richiesti dalla normativa in vigore.

 

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Copertura coibentata, ventilata e solai in legno massiccio

La copertura di una casa è composta da un pacchetto formato da diversi strati. Solitamente viene utilizzato un tetto ventilato che consiste nel creare una ventilazione sotto il manto di tegole su appositi supporti in modo che tra le tegole ed il tetto ci sia uno strato d’aria di 5 centimetri circa. Questo perché l’aria, come si sa, è un ottimo isolante termico e la ventilazione fa si che la casa abbia dal tetto un isolamento circa dieci volte superiore al tetto classico.  Il tetto ventilato rappresenta quindi una soluzione che permette di avere maggiori risultati, garantisce infatti rispetto al tetto normale una durata maggiore ed un maggior risparmio energetico perché si risparmia enormemente in riscaldamento e condizionamento. Varie sono le soluzioni costruttive ed architettoniche di un tetto in legno che permettono grande libertà sia nella forma che nelle dimensioni nonchè un alto livello di comfort interno. Occorre fare molta attenzione alla composizione dei diversi strati del tetto perchè il tetto in legno deve essere costruito rispettando i parametri del benessere abitativo, che si esprimono in termini di temperatura, umidità e luminosità, oltre che in termini di forma e materiali impiegati. I nuovi sistemi costruttivi, una accurata scelta dei materiali che formano il pacchetto di copertura ed una corretta posa, permettono oggi di costruire coperture in legno che proteggano sia dal freddo invernale che dal caldo estivo con ottimi risultati in termini di isolamento e benessere abitativo.

I solai

Il solaio di interpiano può essere realizzato sempre con pannelli in legno lamellare XLam, lo spessore dei pannelli può variare dai 95 mm fino a 240 mm in funzione delle luci da coprire. I pannelli si posano sopra le pareti o sugli elementi portanti. Le travi sono realizzate in legno lamellare d’abete ed hanno qualità a vista. (classe di resistenza GL24, 28).

Il pacchetto che costituisce il solaio è composto da diversi strati anche in funzione dell’isolamento acustico da raggiungere. Sulla parte superiore del pannello XLam si inserisce un telo protettivo in polietilene, un sottofondo galleggiante a secco (per la posa degli impianti), isolante anticalpestio con fascia perimetrale a taglio acustico, un altro telo protettivo con funzione di barriera al vapore e un sottofondo cementizio per la posa del pavimento. Nella parte inferiore del pannello è collocata l’intercapedine per gli impianti con interposizione di isolamento in lana minerale e rivestimento con sistemi diversi (lastra di gesso, lastra in legno…).

Stratigrafia da sopra a sotto:

  • pavimentazione
  • massetto cementizio
  • telo protettivo
  • pannello isolamento al calpestio
  • sottofondo galleggiante a secco con impianti
  • solaio in legno massiccio incrociato a 5 strati
  • Intercapedine impianti
  • pannello in cartongesso naturale

Questa tipologia di solaio viene realizzato in fabbrica già completo di tutti le aperture quali i fori tecnici come il vano scala, per i passaggi verticali degli impianti, ecc. secondo lo schema del progetto esecutivo. Ha elevate caratteristiche strutturali di resistenza antisismica, ha notevole capacità per portata di carichi concentrati, minima freccia di flessione, resistenza sia a trazione che a compressione con il vantaggio di essere una struttura più leggera e resistente al fuoco.

A differenza di quanto molti credono In caso d’incendio, infatti, la struttura in legno lamellare brucia molto lentamente ed ha un effetto di compartimentazione in grado di isolare maggiormente il calore della combustione. Questo significa che dal punto di vista statico, un solaio in xlam resiste molto di più di un solaio in cemento.

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RESISTENZA AL FUOCO DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO MASSICCIO

RESISTENZA AL FUOCO:

L’aspetto della resistenza al fuoco è un tema molto importante e che viene studiato con estrema attenzione dagli esperti del settore, anche perché vi sono molti pregiudizi da parte della gente difficili da sradicare.Uno dei primi motivi di perplessità da parte del pubblico verso l’acquisto di una casa a struttura di legno riguarda proprio la convinzione che il legno bruci con facilità e sia quindi meno sicuro di altri materiali.Invece per assurdo grazie ai tanti studi e varie simulazioni ( simulazione di incendio, effettuata in marzo 2007 al BUILDING RESEARCH INSTITUTE (BRI) di Tsukuba ) si è appurato che un edificio realizzato con il sistema X-LAM e completo dei materiali costruttivi di rivestimento tradizionali può resistere a un incendio della durata di un’ora, conservando le sue proprietà meccaniche e lasciando inalterata la struttura portante, senza causare serio pericolo agli occupanti.


L’edificio è stato sottoposto a un carico di incendio doppio rispetto a quello normalmente presente in una camera d’albergo. In una stanza posta al primo piano, dotata di due finestre semiaperte e una porta tagliafuoco chiusa, è stato inserito un letto e altre riproduzioni di arredo. Una volta che l’incendio si è pienamente sviluppato, le fiamme sono fuoriuscite dalle finestre, lambendo le pareti esterne, ma le strutture dell’edificio sono state interessate solo marginalmente dall’evento, mentre fumo e fuoco non si sono propagati alle camere vicine e agli altri piani.


L’intervento ha quindi confermato gli esiti eccellenti delle prove preliminari effettuate presso il Laboratorio di Comportamento al Fuoco dell’IVALSA.
( articolo estrapolato da Tetto & pareti in legno 2007)

Le Case ISOLPAN, realizzate con il sistema dei pannelli a strati incrociati X-Lam, sottoposte ad una simulazione d’incendio quindi garantiscono:

>ALTA RESISTENZA AL FUOCO


> COMPARTIMENTAZIONE DELL’INCENDIO


> OPERAZIONI DI INTERVENTO IN PIENA SICUREZZA


> MINIMO RISCHIO DI CEDIMENTO STRUTTURALE


> MINIMO RISCHIO DI VITA PER GLI OCCUPANTI L’EDIFICIO


> MINIMO RILASCIO DI ESALAZIONI NOCIVE DURANTE L’INCENDIO

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Guarda il video su youtube

https://caseinbioedilizia.wordpress.com/2015/06/11/resistenza-al-fuoco-delle-costruzioni-in-legno-massiccio/

Perchè il legno

1-Perchè scegliere il legno ?


Perché è naturale, non inquina, non crea allergie per chi ci vive, permette un ottimo comfort abitativo caldo e accogliente, è antisismico, regola naturalmente il tasso di umidità nell’ambiente, ha un elevata resistenza al fuoco, è leggero e può durare centinaia di anni.


2-Ma le case in legno vanno bene solo per le zone di montagna ed hanno solo il classico stile tirolese? Assolutamente no, le case in legno, con struttura in legno, possono essere realizzate con progetto architettonico personalizzato, lo stile lo decidi TU in armonia con il contesto urbano che lo circonda.


3-Quali sono i vantaggi economici per costruire una casa in legno?
Prezzo fisso garantito ( dalla stipulazione del contratto alla consegna in loco), basso consumo energetico , ottimo risparmio nel bilancio dei costi energetici annuali, costi di manutenzione ordinaria e straordinaria quasi zero, garanzia di qualità, eccezionale durata nel tempo.


4-Quali sono i benefici per l’ambiente nel scegliere una casa in legno?
Gli edifici, il cui consumo energetico oggi è pari al 40% del totale europeo, rappresentano in Europa la singola fonte principale di emissioni di anidride carbonica. Quindi è possibile ridurre della metà l’energia utilizzata facendo ricorso a semplici misure come l’isolamento dei tetti e delle pareti utilizzando materiali naturali come il legno.


5-Ma come si fa a parlare di ecologia se poi le foreste vengono abbattute?
Il materiale per costruire le nostre case proviene esclusivamente da aree soggette a riforestazione controllate. I nostri fornitori di legname hanno la certificazione PEFC, per ogni albero che viene abbattuto ne vengono impiantati almeno 3. Per questo le nostre case sono ecosostenibili.


6-Ma quanto tempo ci vuole per costruire una casa in legno?
Questo è uno dei tanti motivi per il quale scegliere una costruzione in legno. I tempi di produzione e di montaggio di una costruzione in legno sono veramente rapidi. Tutti almeno una volta nella vita siamo stati scottati per avere avuto a che fare con la muratura (tempi lunghi e molto stress), una casa in legno elimina ogni rischio in tal senso, una casa in legno di 100 mq può essere prodotta in 15/20 gg, ed installata in 2 o 3 giorni. Se poi si vogliono delle finiture e rivestimenti murari, occorrono circa 2 settimane di lavori in cantiere.

7-Ma una parete o un tetto in legno possono isolare dal caldo e dal freddo?
Assolutamente si, il legno è l’isolante per eccellenza, più spesso è il legno maggiore coibentazione offre all’ambiente. Il legno assorbe e rilascia lentamente l’umidità quindi rallenta il passaggio del freddo e del caldo . Utilizzando uno spessore adeguato di legno, si riesce a garantire un ottimo sfasamento termico dalle 8/12 ore ( sfasamento termico= tempo necessario all’onda termica di passare attraverso la parete o tetto).


8-Quale grado di protezione e sicurezza garantiscono le costruzioni di legno in caso di incendio?
Elevata sicurezza e protezione, l’incendio rimane compartimentato per ore nel luogo in cui si è verificato, inoltre il legno riesce a mantenere le sue proprietà strutturali e meccaniche nonostante il fuoco, riesce ad isolare dal forte calore gli ambienti dell’edificio circostanti. Garantisce elevata sicurezza di intervento per gli addetti allo spegnimento. Il legno che brucia può durare ore ore senza collassare.


9-Ma una casa in legno costa di più o meno di una casa in muratura?
Le case in legno hanno prezzi variabili in base al sistema costruttivo. Le case in legno con il sistema block-haus (sp. Pareti mm 60/80/100/120) costano molto meno di una casa in muratura. Le case in legno massiccio con il sistema a parete X-LAM o a telaio possono costare quanto una casa in muratura anche se inizialmente può sembrarvi più cara. Mentre i costi di una casa in muratura crescono in corso d´opera, il costo di una casa in bioedilizia è fisso e garantito senza aumenti nel corso dei lavori. I ridotti tempi di montaggio e costruzione fanno risparmiare il committente e garantiscono un notevole guadagno attraverso l´abbattimento dei costi dell’energia che parte da un minimo del 40%. Ma in realtà facendo una proporzione nel rapporto qualità/prezzo di una casa in muratura e una casa in bioedilizia, la casa in muratura per le sua pessima prestazione energetica, per il suo elevato costo di manutenzione e per la qualità dei materiali impiegati costa molto di più.

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http://www.caseinbioedilizia.it

Sistema X-LAM

DESCRIZIONE GENERALE:

Il pannello x-lam o compensato di tavole, è composto da almeno 3 strati di tavole di legno di conifera incrociate ed incollate (o collegate tramite spinotti) fra loro. prima di essere incollate ( o collegate con gli spinotti) le singole tavole vengono piallate e classificate secondo la resistenza in modo visivo o meccanico. La sezione deve avere una struttura simmetrica. le singole tavole possono essere incollate sui bordi e giuntate in direzione longitudinale mediante giunti a pettine. La differenza tra i pannelli di legno massiccio multistrato e il compensato di tavole ( che presenta singoli elementi di maggiore spessore) non è così netta e definita.

strutture in legno lamellare

PROGETTAZIONE:

I NOSTRI TECNICI, DOPO UN ATTENTO ESAME DELLE RICHIESTE DEL COMMITTENTE, ELABORANO CON L’UTILIZZO DI INNOVATIVI STRUMENTI IL PROGETTO ESECUTIVO DELLE STRUTTURE IN LEGNO.

ELABORAZIONE:

I DATI DEL PROGETTO ESECUTIVO VENGONO TRASFERITI, PER MEZZO DI UNO SPECIFICO SOFTWARE, AL REPARTO PRODUZIONE DOVE UN CENTRO DI TAGLIO A CONTROLLO NUMERICO GARANTISCE UNA SERIE DI LAVORAZIONI ( TAGLIO, FRESATURA, TENONATURA, BLOCK-HAUS, ETC.)

FACILITA’ E RAPIDITA’ DI POSA IN OPERA

IL CICLO PRODUTTIVO SI ESAURISCE CON LA CONSEGNA DI UN PRODOTTO CHE NON COMPORTA PARTICOLARI DIFFICOLTA’ IN FASE DI POSA IN OPERA. UNITAMENTE ALLA STRUTTURA VIENE FORNITO UN PIANO DI MONTAGGIO SUL QUALE RISULTA NUMERATO OGNI ELEMENTO DELLA STRUTTURA STESSA.

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