Il cappotto termico

I componenti del Sistema sono:
  • Collante

  • Isolante

  • Tasselli

  • Intonaco di fondo

  • Armatura

  • Primer

  • Intonaco di finitura

  • Accessori

Grazie al miglior isolamento termico dell’edificio gli standard igienici degli ambienti interni dell’edificio miglioreranno. Inoltre il sistema a cappotto impedisce la formazione di muffe, grazie ad una corretta successione degli strati che compongono il sistema, vengono eliminati i fenomeni di condensa superficiale ed interstiziale.

Posa delle lastre isolanti:

Le lastre isolanti devono essere applicate dal basso verso l‘alto sfalsate una sull‘altra e completamente accostate. La sfalsatura dei giunti verticali deve essere di almeno 25 cm. Assicurarsi di eseguire una posa regolare e planare. Non devono esservi fughe visibili. Le fughe eventualmente visibili devono essere riempite con isolante dello stesso tipo.La malta collante non deve mai essere presente nelle fughe tra le lastre.

Nota: le fughe dovute alle tolleranze (di misura o di applicazione) superiori a 2 mm vannoriempite in tutto lo spessore con strisce di materiale isolante. Utilizzare per la posa esclusivamente lastre integre. Sono ammessi elementi di compensazione con larghezza > 150 mm dello stesso materiale isolante, ma devono essere applicati solamente sulle superfici piane e non sugli spigoli dell‘edificio. In questi punti è possibile utilizzare solamente lastre intere o dimezzate sfalsate tra loro. Quando si tagliano gli elementi di compensazione è necessario rispettare la perpendicolarità

e quindi utilizzare a questo scopo solo utensili idonei (es. attrezzi per il taglio di schiume rigide, sistemi a filo caldo).

Non utilizzare lastre danneggiate (es. con bordi o angoli rotti o scheggiati). Il taglio delle lastre che sporgono dagli spigoli deve avvenire solo una volta essiccata la colla (di norma dopo circa 2-3 giorni, rispettare le indicazioni del produttore). I bordi delle lastre non devono sporgere dagli spigoli dei contorni delle aperture (porte e finestre). I bordi delle lastre non devono coincidere con le fughe determinate da un cambio di materiale nel supporto e nei raccordi di muratura (es. rappezzi); ciò vale anche nei casi

di modifica dello spessore della muratura o di crepe inattive. In questi casi è necessario rispettare una sovrapposizione delle lastre isolanti di almeno 10 cm. Le fughe di movimento dell’edificio (giunti di dilatazione) devono essere rispettate e protette con idonei profili coprigiunto. In caso di isolamento di imbotti di finestre e porte i pannelli isolanti sulla superficie della facciata devono sporgere oltre il bordo grezzo dell’apertura in modo tale che, dopo aver atteso l’indurimento del collante, si possano applicare a pressione le fasce isolanti di raccordo al serramento. In seguito si taglia l’eccesso dai pannelli, in modo che risultino a filo con le fasce. In caso di isolamento di soffitti, le lastre isolanti della facciata devono arrivare oltre il bordo grezzo inferiore. Dopo l’essiccazione del collante, vengono applicate le lastre del soffitto: solo allora sarà possibile tagliare la parte eccedente delle lastre isolanti di facciata.

TASSELLATURA DELLE LASTRE ISOLANTI

Il supporto deve essere realizzato o predisposto in modo da garantire una adesione durevole tra lastra isolante e parete tramite incollaggio o con incollaggio e fissaggio meccanico aggiuntivo. Questo vale per calcestruzzo, mattoni, pietre calcaree, calcestruzzo alveolare e altri sistemi di muratura non intonacati. Le lastre isolanti in polistirene espanso EPS possono essere solo incollate sui seguenti supporti, se nuovi e portanti:

  • Blocchi in laterizio o cemento

  • Mattoni in laterizio pieni o forati

  • Calcestruzzo senza isolamento termico integrato o senza casseri a perdere in lana di legno mineralizzata

Per spessori superiori a 10 cm è comunque sempre consigliata la tassellatura. Per Sistemi ETICS con massa superficiale del sistema completo (colla + isolante +finitura) superiore a 30 kg/mq è necessaria la tassellatura. Per edifici di altezza superiore al limite “edificio alto” (22 m) è necessaria la tassellatura. Per supporti intonacati è sempre necessaria la tassellatura. Le lastre isolanti in lana di roccia MW con fibre orizzontali oltre all‘incollaggio richiedono sempre la tassellatura. Le lastre isolanti in lana di roccia MW con fibre verticali (lastre lamellari), in caso di incollaggio a superficie piena non necessitano di tassellatura (vedi sopra). Le lastre perimetrali/di zoccolatura (in EPS o XPS) devono essere tassellate al di sopra del livello del terreno secondo le indicazioni per le lastre isolanti per facciata. I tasselli devono rispettare le prescrizioni della norma ETAG 014, Se il supporto non può essere classificato chiaramente, devono essere eseguite delle prove di tenuta allo strappo dei tasselli in cantiere. La quantità dei tasselli è data da un calcolo che tiene conto dei sotto descritti fattori:

Resistenza allo strappo del tassello dal supporto:

  • Tipo e qualità del materiale isolante ( resistenza alla trazione e alla perforazione)

  • Altezza dell’edificio

  • posizione dell’edificio

  • località in cui sorge l’edificio

L’altezza dell’edificio e l’orientamento influiscono sulla quantità dei tasselli da utilizzare. I tasselli svolgono la loro funzione principale soprattutto in zone dove l’azione del vento può creare situazioni di depressione consistente. In funzione del carico del vento viene determinata la larghezza delle zone perimetrali, sulle quali è necessario aumentare il numero dei tasselli.

SCHEMI DI TASSELLATURA a W e a T

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Qualora sia necessaria la tassellatura, prima di iniziare i lavori occorre definire lo schema ditassellatura.Nello schema a T un tassello è posto al centro di ogni pannello e un altro ad ogni incrocio dei giunti: questo schema è consigliato per l’applicazione dei pannelli in EPS. Nello schema a W ogni pannello è fissato con 3 tasselli: questo schema è possibile per l’isolamento termico con pannelli in lana di roccia.

INSERIMENTO DEI TASSELLI:

I tasselli possono essere inseriti solo quando il collante è completamente essiccato. I tasselli devono essere inseriti a filo con l‘isolante. Il perno del tassello viene inserito a percussione o ad avvitamento, in base al tipo di tassello. Verificare il corretto fissaggio del tassello. Rimuovere i tasselli piegati o allentati (con scarsa tenuta). Inserire poi un nuovo tassello, non utilizzando lo stesso foro. I fori visibili devono essere riempiti con isolante/schiuma.

INTONACO DI FONDO CON ARMATURA:

  • Malta rasante

  • Strato di armatura

  • Rasatura armata

Gli intonaci di fondo in polvere vengono miscelati esclusivamente con acqua pulita e fresca secondo le indicazioni del produttore.

Gli intonaci pastosi non contenenti cemento devono essere mescolati prima dell‘uso; per ottenere la giusta consistenza è possibile aggiungere piccole quantità di acqua di impasto, secondo le indicazioni del produttore. Gli intonaci di fondo pastosi per i quali il produttore prevede l‘aggiunta di cemento devono essere miscelati secondo le prescrizioni.

APPLICAZIONE DELL’INTONACO E ANNEGAMENTO DELL ‘ARMATURA :

Per prima cosa, sullo strato isolante appositamente preparato, si applica l‘intonaco di fondo a mano o a macchina, negli spessori indicati dal produttore. Nell’intonaco di fondo appena applicato si inserisce la rete in fibra di vetro dall‘alto verso il basso, in verticale o in orizzontale, con una sovrapposizione di almeno 10 cm ed evitando la formazione di pieghe. La rete va posizionata al centro o nel terzo esterno dell‘intonaco di fondo. La rasatura si applica con il metodo “fresco su fresco” per garantire la copertura necessaria di tutta la rete. La rete in tessuto di fibra di vetro deve essere poi coperta con almeno uno strato di malta di fondo di 1 mm, ed almeno 0,5 mm nella zona delle sovrapposizioni della rete.

RETE DI ARMATURA DIAGONALE:

Agli angoli di porte e finestre è necessario inserire reti di armatura diagonali da applicare nell’intonaco di fondo prima dell‘applicazione della rasatura armata e da fissare in modo che i bordi delle strisce si trovino direttamente sull‘angolo con inclinazione di circa 45°. Le strisce di rete hanno normalmente una dimensione di ca. 200 x 300 mm. È ammesso l‘uso di reti pronte, presagomate.

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INTONACO DI FINITURA:

Dopo aver lasciato indurire l‘intonaco di fondo per un periodo di tempo sufficiente e aver eseguito l‘applicazione di un primer di sistema secondo le indicazioni del produttore, in presenza di condizioni atmosferiche idonee si può applicare il rivestimento di finitura. Applicare l‘intonaco di finitura troppo presto può portare alla formazione di macchie, quindi è bene seguire minuziosamente la procedura consigliata. In base al Sistema realizzato è possibile utilizzare diversi tipi di intonaco di finitura. con struttura rigata. Per ottenere una superficie con struttura fine, per la quale è necessario un intonaco di finitura con grana inferiore a 1,5 mm, è necessario applicare più mani per raggiungere lo spessore minimo richiesto. L’utilizzo di rivestimenti con grana inferiore a 1,5 mm è ammesso solo in zone limitate.

N.B. Tutto il contenuto di questo articolo è stato preso come spunto dal manuale sul cappotto termico visibile su www.cortexa.com.

http://www.isolpan.com

Richiedi il tuo preventivo al 091-8678144

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