AMPLIAMENTI E SOPRAELEVAZIONI IN LEGNO

AMPLIAMENTI E SOPRAELEVAZIONI IN LEGNO Rapida, economica e sicura.  La sopraelevazione o l’ampliamento  in legno oggi è un ottima soluzione costruttiva piena di vantaggi. Un modo nuovo per ristrutt…

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Muffa e Umidità in una casa in legno

Muffa e Umidità in una casa in legno

Tra le tante proprietà che possiede il legno, c’è anche quella di regolare in maniera del tutto naturale, l’umidità nell’ambiente. Questo grazie alla sua capacità igroscopica, ovvero grazie al fatto che il legno presenta una spiccata affinità con l’acqua.

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Tale affinità da origine a fenomeni di scambio, accumulo e cessione, di umidità mediante meccanismi nominati rispettivamente adsorbimento e desorbimento. Ma analizziamo e spieghiamo come avviene questo processo. Il tutto avviene grazie al fatto che si crea un campo igroscopico, ossia l’intervallo dei possibili valori di umidità a cui un pezzo di legno mantenuto in aria libera può equilibrarsi. All’interno del campo igroscopico il legno è in grado di catturare le molecole d’acqua dall’aria circostante e di legarle alle pareti cellulari mediante legame di idrogeno con i gruppi ossidrilici OH disponibili principalmente sulle microfibrille di cellulosa. Pertanto, quando un materiale igroscopico come il legno si ritrova circondato da aria umida, si ha da un lato una continua evaporazione di molecole d’acqua dal legno nell’aria circostante e dall’altro un altrettanto continua condensazione di molecole di vapore dell’aria nel legno.

In una casa in legno non c’è umidità e di conseguenza non c’è muffa.

Il problema dell’umidità e della muffa colpisce la maggior parte delle case  costruite in maniera  tradizionale. Solo poche persone potranno dire di non avere almeno un angolo o una parete nella propria casa che non presenti una formazione di umidità e muffa che tende ad aumentare con l’avanzare del tempo, e con il caratteristico cattivo odore. La muffa è un tipo di fungo che ricopre le parti della casa più umide, poco esposte e male isolate, solitamente le pareti verso nord che non beneficiano del calore solare per un numero di ore sufficiente. Nella stagione fredda si tende ad arieggiare poco la casa, quindi l’umidità creata dalle attività svolte al suo interno come i vapori di cottura, l’uso di acqua calda, la presenza stessa delle persone, spesso rimane al suo interno e tende a riversarsi sulle superfici più fredde come pilastri in cemento armato, soglie delle finestre, ponti termici, cioè zone dove c’è uno sbalzo termico tra una stanza fredda ed una calda. Qui l’aria calda e umida condensa e favorisce la formazione di muffa, microorganismi e batteri che rendono l’ambiente malsano e possono causare allergie e problemi respiratori gravi.Vivere in una casa in legno vi farà dimenticare di tutti questi problemi. Infatti condense, umidità e muffa non esistono in una casa in legno costruita a perfetta regola d’arte.Già dalla fase di progettazione si tiene conto di tutti gli elementi a cui fare attenzione per evitare i problemi dell’ umidità:  i ponti termici in particolar modo. Le pareti e le travi in legno lamellare utilizzate per la realizzazione della futura costruzione, vengono trattati con prodotti in bioedilizia  con una miscela di sostanze naturali principalmente di natura vegetale a base d’acqua. Questo trattamento non contiene sostante nocive alla salute. Si ottiene quindi una protezione naturale contro muffe, funghi e tarli, oltre ad un’ottima resistenza agli agenti atmosferici.

Il legno, essendo un materiale altamente  igroscopico, si comporta come un regolatore naturale di umidità in quanto assorbe l’umidità in eccesso e la rilascia gradualmente nell’ambiente quando diventa troppo secco. Inoltre l’aria all’interno dell’abitazione è salubre con un ottimo comfort per gli abitanti.

ECCO PERCHE’ NIENTE PIU MUFFA IN UNA CASA IN LEGNO

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MUFFA ED UMIDITA’ IN UNA CASA IN LEGNO

Tra le tante proprietà che possiede il legno, c’è anche quella di regolare in maniera del tutto naturale, l’umidità nell’ambiente. Questo grazie alla sua capacità igroscopica, ovvero grazie al fatto che il legno presenta una spiccata affinità con l’acqua.

Tale affinità da origine a fenomeni di scambio, accumulo e cessione, di umidità mediante meccanismi nominati rispettivamente adsorbimento e desorbimento. Ma analizziamo e spieghiamo come avviene questo processo. Il tutto avviene grazie al fatto che si crea un campo igroscopico, ossia l’intervallo dei possibili valori di umidità a cui un pezzo di legno mantenuto in aria libera può equilibrarsi. All’interno del campo igroscopico il legno è in grado di catturare le molecole d’acqua dall’aria circostante e di legarle alle pareti cellulari mediante legame di idrogeno con i gruppi ossidrilici OH disponibili principalmente sulle microfibrille di cellulosa. Pertanto, quando un materiale igroscopico come il legno si ritrova circondato da aria umida, si ha da un lato una continua evaporazione di molecole d’acqua dal legno nell’aria circostante e dall’altro un altrettanto continua condensazione di molecole di vapore dell’aria nel legno.

In una casa in legno non c’è umidità e di conseguenza non c’è muffa.

l problema dell’umidità e della muffa colpisce la maggior parte delle case  costruite in maniera  tradizionale. Solo poche persone potranno dire di non avere almeno un angolo o una parete nella propria casa che non presenti una formazione di umidità e muffa che tende ad aumentare con l’avanzare del tempo, e con il caratteristico cattivo odore.

La muffa è un tipo di fungo che ricopre le parti della casa più umide, poco esposte e male isolate, solitamente le pareti verso nord che non beneficiano del calore solare per un numero di ore sufficiente. Nella stagione fredda si tende ad arieggiare poco la casa, quindi l’umidità creata dalle attività svolte al suo interno come i vapori di cottura, l’uso di acqua calda, la presenza stessa delle persone, spesso rimane al suo interno e tende a riversarsi sulle superfici più fredde come pilastri in cemento armato, soglie delle finestre, ponti termici, cioè zone dove c’è uno sbalzo termico tra una stanza fredda ed una calda. Qui l’aria calda e umida condensa e favorisce la formazione di muffa, microorganismi e batteri che rendono l’ambiente malsano e possono causare allergie e problemi respiratori gravi.

Vivere in una casa in legno vi farà dimenticare di tutti questi problemi. Infatti condense, umidità e muffa non esistono in una casa in legno costruita a perfetta regola d’arte.

Già dalla fase di progettazione si tiene conto di tutti gli elementi a cui fare attenzione per evitare i problemi dell’ umidità:  i ponti termici in particolar modo.

Le pareti e le travi in legno lamellare utilizzate per la realizzazione della futura costruzione, vengono trattati con prodotti in bioedilizia  con una miscela di sostanze naturali principalmente di natura vegetale a base d’acqua. Questo trattamento non contiene sostante nocive alla salute. Si ottiene quindi una protezione naturale contro muffe, funghi e tarli, oltre ad un’ottima resistenza agli agenti atmosferici.

Il legno, essendo un materiale altamente  igroscopico, si comporta come un regolatore naturale di umidità in quanto assorbe l’umidità in eccesso e la rilascia gradualmente nell’ambiente quando diventa troppo secco. Inoltre l’aria all’interno dell’abitazione è salubre con un ottimo comfort per gli abitanti.

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PERMESSI FACILI PER COSTRUIRE

Costruire ed installare pergolati e strutture amovibili su balconi e terrazzi privati ora è possibile anche senza chiedere alcuna autorizzazione al Comune. A sancirlo è intervenuta  La sentenza 1777/2014 del Consiglio di Stato che chiarisce una questione da anni dibattuta, dando la possibilità di sfruttare al meglio le superfici esterne delle proprie abitazioni.

670_0_2924166_23482a La sentenza ribadisce che non occorre chiedere alcun permesso per poter realizzare  “strutture di arredo, installate su pareti esterne dell’unità immobiliare ad esclusivo servizio, costituite da strutture leggere e amovibili, caratterizzate da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperte da telo anche retrattile, stuoie in canna o bambù o materiale in pellicola trasparente, prive di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituite da elementi leggeri, assemblati tra loro, tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio e non demolizione – dal momento che queste opere – non configurano né un aumento del volume e della superficie coperta, né la creazione o modificazione di un organismo edilizio, né l’alterazione del prospetto o della sagoma dell’edificio cui è connessa, in ragione della sua inidoneità a modificare la destinazione d’uso degli spazi esterni interessati, della sua facile e completa rimovibilità, dell’assenza di tamponature verticali”.

Il permesso di costruire, in genere, è un atto amministrativo rilasciato dal Comune che trova la propria disciplina nell’art. 10 del d.p.r. n. 380/2001 per cui: “Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire: gli interventi di nuova costruzione; gli interventi di ristrutturazione urbanistica; gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici o che comportino mutamenti della destinazione d’uso nonché gli interventi che causino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni”.

E proprio le tante modificazioni alla normativa avvenute nel corso degli anni hanno generato una certa confusione nei cittadini chiamati ad interpretarle per esercitare i propri diritti senza commettere abusi.

Alla luce dell’art. 10 del d.p.r. n. 380/01, in via generale, le nuove costruzioni e gli interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica di un certo rilievo sono quasi sempre soggetti al rilascio del “nulla osta”.

articolo trato da retenews24

Costruire sui terrazzi è più facile
Nessun permesso per i pergolati

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Legge di Stabilità, cosa cambia imprese 2016

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Detrazioni fiscali

Sul fronte agevolazioni fiscali:

  • vengono confermate le aliquote per i bonus econobonus (65%) e ristrutturazioni(50%);
  • viene introdotto il bonus mobili per giovani coppie (50%);
  • viene introdotta la detrazione IRPEF al 19% per l’acquisto dell’abitazione principaletramite contratto di leasing;
  • viene introdotta un’aliquota agevolata all’1,5% dell’imposta di registro nel caso di acquisizione della prima casa in leasing;
  • la disciplina della deducibilità dei costi sostenuti nei confronti di soggetti “black list” è integralmente abrogata a decorrere dal periodo d’imposta 2016;
  • vengono introdotte agevolazioni fiscali per gli enti creditizi sottoposti a procedure di risoluzione da parte della Banca d’Italia;
  • introduzione a regime di agevolazioni fiscali per i premi di produttività e per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa con possibilità di opzione per forme alternative di welfare aziendale;
  • incrementate le detrazioni per redditi da pensione: l’area di esenzione fiscale sale a 8.000 euro per i pensionati di età non inferiore a 75 anni, mentre sale a 7.750 euro per i pensionati di età compresa tra 70 e 75 anni;
  • Istituzione di una zona franca urbana (ZFU) nei Comuni della regione Lombardia colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, all’interno della quale vengono concesse particolari agevolazioni alle micro imprese;
  • modificato il regime di deducibilità fiscale delle spese non documentate sostenute dalle imprese autorizzate all’autotrasporto di merci per conto terzi;
  • deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP delle somme corrisposte, anche su base volontaria, a consorzi cui le imprese aderiscono in ottemperanza a gli obblighi di legge, in dipendentemente dal trattamento contabile ad essi applicato, a condizione che siano utilizzate in conformità agli scopi dei consorzi.

 Bonus Ristrutturazione 2016: novità e istruzioni

Debiti e crediti fiscali

Vengono estese al 2016 le norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali. Sono inoltre allungati di un anno i termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte sui redditi, dal 31 dicembre del quarto anno al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla, l’avviso di accertamento può essere notificato entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. Si estende al caso delladichiarazione IVA nulla l’allungamento dei termini per l’accertamento previsto attualmente per la mancata dichiarazione; anche in tal caso, dunque, si rende tempestivo l’accertamento effettuato fino al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello della dichiarazione. Viene espunta la norma che raddoppia i termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte sui redditi nel caso di violazione che comporta obbligo di denuncia per uno dei reati tributari previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74. Si prevede lariammissione alla rateazione per i contribuenti decaduti dal beneficio della dilazione a seguito di adesione (definizione di un accordo con l’Ufficio) o acquiescenza (pagamento entro 60 giorni dalla notifica).

Articolo integralmente estratto da :

http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/115395/fisco-legge-stabilita-2016-tutte-schede-online.html?utm_source=tagnewsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter+legge-di-stabilita:+pmi.it&utm_content=2016-03-10+fisco-legge-stabilita-2016-tutte-schede-online

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BANDI PSR 2014-2020:ECCO COSA CAMBIA

PUBBLICITA AZ. AGRICOLE

BANDI PSR 2014-2020:

Abbandonato lo schema per assi che caratterizzava il PSR 2007-2013, la Commissione Europea ha articolato i nuovi programmi di sviluppo rurale 2014-2020 in sei priorità di intervento:

  • promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
  • potenziare la redditività e la competitività di tutti i tipi di agricoltura e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e una gestione sostenibile delle foreste;
  • promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo;
  • preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alle foreste;
  • incoraggiare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di CO2 e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
  • promuovere l’integrazione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

Innovazione, sviluppo della competitività delle imprese e del sistema agricolo, sostenibilità ambientale e miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali costituiscono i punti focali su cui si basano gli interventi ed

i bandi PSR 2014-2020 proposti dalle Regioni italiane per il periodo in corso.

http://www.psrsicilia.it/2014-2020/?page_id=1954

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