KLIMAHOUSE SICILIA 2016

Ci siamo Klimahouse arriva in Sicilia il 28 e 29 Ottobre e la Isolpan costruzioni in legno massiccio sarà presente con il suo stand espositivo.Vi aspettiamo allo stand A31.

UNA NUOVA EDIZIONE ITINERANTE DI KLIMAHOUSE, UN APPUNTAMENTO UNICO PENSATO SU MISURA PER LA SICILIA E PER LE ESIGENZE CLIMATICHE MEDITERRANEE

  • Programma congressuale di alto livello con crediti formativi
  • Efficienza energetica, Comfort abitativo e best practice
  • Presenza di aziende del territorio competenti
  • Coinvolgimento delle associazioni di categoria, degli Ordini e dei collegi professionali
  • Momenti d’incontro per il networking
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RITORNA LA FIERA DEL MEDITERRANEO

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UNO SPAZIO RISERVATO ALLE CASE IN BIOEDILIZIA  PRESENTE ALLA FIERA CAMPIONARIA DEL MEDITERRANEO DI FRONTE IL PADIGLIONE 20

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A Palermo torna la fiera del mediterraneo, dopo anni di chiusura finalmente si ritorna.Nuovi padiglioni ristrutturati per l’edizione 2016, che vanno ad aggiungersi a quelli già sanati l’anno scorso. Più ampia, allargata, in una veste rinnovata, quest’anno, dal 21 maggio al 5 giugno, la Fiera Campionaria apre i battenti con l’inaugurazione dei padiglioni che per lunghi anni (dal 2008) sono rimasti chiusi e abbandonati. L’opera di ristrutturazione, in accordo con il Comune, anche quest’anno è stata realizzata da Medifiere che già l’anno scorso ha permesso la riapertura della Fiera, dopo 7 anni di degrado. Molti più espositori, standisti e commercianti. E’ quasi raddoppiato rispetto all’anno scorso, il numero degli spazi espositivi.

Riapre la zona nord (Ex Area Terrazze), i padiglioni 5/A, il 15, l’ex Bar Mazzara e numerose altre aree saranno finalmente restituite…

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RITORNA LA FIERA DEL MEDITERRANEO

UNO SPAZIO RISERVATO ALLE CASE IN BIOEDILIZIA  PRESENTE ALLA FIERA CAMPIONARIA DEL MEDITERRANEO DI FRONTE IL PADIGLIONE 20

13256404_10207850809402477_972372058123147868_n

A Palermo torna la fiera del mediterraneo, dopo anni di chiusura finalmente si ritorna.Nuovi padiglioni ristrutturati per l’edizione 2016, che vanno ad aggiungersi a quelli già sanati l’anno scorso. Più ampia, allargata, in una veste rinnovata, quest’anno, dal 21 maggio al 5 giugno, la Fiera Campionaria apre i battenti con l’inaugurazione dei padiglioni che per lunghi anni (dal 2008) sono rimasti chiusi e abbandonati. L’opera di ristrutturazione, in accordo con il Comune, anche quest’anno è stata realizzata da Medifiere che già l’anno scorso ha permesso la riapertura della Fiera, dopo 7 anni di degrado. Molti più espositori, standisti e commercianti. E’ quasi raddoppiato rispetto all’anno scorso, il numero degli spazi espositivi.

Riapre la zona nord (Ex Area Terrazze), i padiglioni 5/A, il 15, l’ex Bar Mazzara e numerose altre aree saranno finalmente restituite alla città. Nella zona Porta Sud (ex giostre), un’ampia area interamente dedicata al Food con specialità tipiche siciliane ma anche di altre regioni italiane, ogni sera si potrà assistere a momenti di intrattenimento a cura di Sasà Taibi di Radio Tivù Azzurra che seguirà in diretta radio-televisiva gli avvenimenti della Fiera.Anche quest’anno largo spazio alle associazioni di volontariato e di promozione sociale del territorio.

Nei prossimi giorni gli organizzatori e l’assessore comunale alle Attività Produttive Giovanna Marano, illustreranno le opere di risanamento, la pianta organica della Fiera Campionaria 2016, l’allestimento dei padiglioni e degli stand, oltre al calendario degli eventi collaterali e di intrattenimento.

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Incentivi per la demolizione e ricostruzione in classe A

Consumo di suolo, incentivi per la demolizione e ricostruzione in classe A

 

Incentivi alla demolizione degli edifici residenziali inefficienti e insicuri e allo loro ricostruzione in classe A. È una delle novità di maggiore rilievo approvate alla Camera durante l’esame del disegno di legge sul consumo di suolo, che riprende il suo iter.

Si è cercato anche di superare il disaccordo dei Comuni, che avevano lamentato procedure complesse e l’inadeguatezza del periodo transitorio, prevedendo deroghe al divieto di consumo di suolo per i progetti di pubblica utilità e gli interventi per i quali la domanda di autorizzazione è stata presentata prima dell’entrata in vigore della legge.

Incentivi per messa in sicurezza ed efficienza energetica

In base all’emendamento approvato dalla Camera, allo scopo di favorire la sicurezza e l’efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, per gli edifici residenziali inclasse energetica E, F o G, o inadeguati dal punto di vista sismico o del rischio idrogeologico, è consentita la demolizione e
ricostruzione, all’interno della medesima proprietà, di un edificio di pari volumetria e superficie utile, che preveda prestazione energetica di classe A o superiore e un’occupazione e un’impermeabilizzazione del suolo pari o minore rispetto a quelle antecedenti la demolizione.

Questi interventi non verranno considerati nuove costruzioni e saranno quindi esonerati dal pagamento del contributo di costruzione, fatta salva la volumetria eccedente eventualmente ammessa dalle norme urbanistiche esistenti.

Sono esclusi da questa possibilità i centri storici e gli immobili vincolati, salvo espressa autorizzazione della competente sovrintendenza.

Deroghe al divieto di consumo di suolo

Un altro emendamento approvato durante la discussione incide sul periodo transitorio di passaggio dalle vecchie alle nuove regole.

Il consumo di suolo sarà consentito solo per i lavori e le opere di pubblica utilitàinseriti negli strumenti di programmazione vigenti alla data di entrata in vigore della legge. Nel caso in cui gli strumenti di programmazione non siano entrati in vigore prima della legge, si valuteranno prima localizzazioni alternative per i progetti, in grado di non consumare suolo.

Saranno inoltre fatti salvi i procedimenti in corso, gli interventi e i programmi di trasformazione derivanti dalle obbligazioni di convenzione urbanistica derivanti dalla Legge Urbanistica (L. 1150/1942) previsti nei piani attuativi, per cui i soggetti interessati abbiano presentato domanda di approvazione prima dell’entrata in vigore della legge sul consumo di suolo.

In salvo anche le varianti il cui procedimento sia stato attivato prima dell’entrata in vigore della legge e che non comportino modifiche alle dimensioni dei piani attuativi.

articolo tratto interamente da EDILPORTALE:

http://www.edilportale.com/news/2016/05/normativa/consumo-di-suolo-incentivi-per-la-demolizione-e-ricostruzione-in-classe-a_51763_15.html

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Muffa e Umidità in una casa in legno

Muffa e Umidità in una casa in legno

Tra le tante proprietà che possiede il legno, c’è anche quella di regolare in maniera del tutto naturale, l’umidità nell’ambiente. Questo grazie alla sua capacità igroscopica, ovvero grazie al fatto che il legno presenta una spiccata affinità con l’acqua.

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Tale affinità da origine a fenomeni di scambio, accumulo e cessione, di umidità mediante meccanismi nominati rispettivamente adsorbimento e desorbimento. Ma analizziamo e spieghiamo come avviene questo processo. Il tutto avviene grazie al fatto che si crea un campo igroscopico, ossia l’intervallo dei possibili valori di umidità a cui un pezzo di legno mantenuto in aria libera può equilibrarsi. All’interno del campo igroscopico il legno è in grado di catturare le molecole d’acqua dall’aria circostante e di legarle alle pareti cellulari mediante legame di idrogeno con i gruppi ossidrilici OH disponibili principalmente sulle microfibrille di cellulosa. Pertanto, quando un materiale igroscopico come il legno si ritrova circondato da aria umida, si ha da un lato una continua evaporazione di molecole d’acqua dal legno nell’aria circostante e dall’altro un altrettanto continua condensazione di molecole di vapore dell’aria nel legno.

In una casa in legno non c’è umidità e di conseguenza non c’è muffa.

Il problema dell’umidità e della muffa colpisce la maggior parte delle case  costruite in maniera  tradizionale. Solo poche persone potranno dire di non avere almeno un angolo o una parete nella propria casa che non presenti una formazione di umidità e muffa che tende ad aumentare con l’avanzare del tempo, e con il caratteristico cattivo odore. La muffa è un tipo di fungo che ricopre le parti della casa più umide, poco esposte e male isolate, solitamente le pareti verso nord che non beneficiano del calore solare per un numero di ore sufficiente. Nella stagione fredda si tende ad arieggiare poco la casa, quindi l’umidità creata dalle attività svolte al suo interno come i vapori di cottura, l’uso di acqua calda, la presenza stessa delle persone, spesso rimane al suo interno e tende a riversarsi sulle superfici più fredde come pilastri in cemento armato, soglie delle finestre, ponti termici, cioè zone dove c’è uno sbalzo termico tra una stanza fredda ed una calda. Qui l’aria calda e umida condensa e favorisce la formazione di muffa, microorganismi e batteri che rendono l’ambiente malsano e possono causare allergie e problemi respiratori gravi.Vivere in una casa in legno vi farà dimenticare di tutti questi problemi. Infatti condense, umidità e muffa non esistono in una casa in legno costruita a perfetta regola d’arte.Già dalla fase di progettazione si tiene conto di tutti gli elementi a cui fare attenzione per evitare i problemi dell’ umidità:  i ponti termici in particolar modo. Le pareti e le travi in legno lamellare utilizzate per la realizzazione della futura costruzione, vengono trattati con prodotti in bioedilizia  con una miscela di sostanze naturali principalmente di natura vegetale a base d’acqua. Questo trattamento non contiene sostante nocive alla salute. Si ottiene quindi una protezione naturale contro muffe, funghi e tarli, oltre ad un’ottima resistenza agli agenti atmosferici.

Il legno, essendo un materiale altamente  igroscopico, si comporta come un regolatore naturale di umidità in quanto assorbe l’umidità in eccesso e la rilascia gradualmente nell’ambiente quando diventa troppo secco. Inoltre l’aria all’interno dell’abitazione è salubre con un ottimo comfort per gli abitanti.

ECCO PERCHE’ NIENTE PIU MUFFA IN UNA CASA IN LEGNO

RICHIEDI SUBITO IL PREVENTIVO PER LA TUA CASA IN LEGNO AL 091-8678144

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MUFFA ED UMIDITA’ IN UNA CASA IN LEGNO

Tra le tante proprietà che possiede il legno, c’è anche quella di regolare in maniera del tutto naturale, l’umidità nell’ambiente. Questo grazie alla sua capacità igroscopica, ovvero grazie al fatto che il legno presenta una spiccata affinità con l’acqua.

Tale affinità da origine a fenomeni di scambio, accumulo e cessione, di umidità mediante meccanismi nominati rispettivamente adsorbimento e desorbimento. Ma analizziamo e spieghiamo come avviene questo processo. Il tutto avviene grazie al fatto che si crea un campo igroscopico, ossia l’intervallo dei possibili valori di umidità a cui un pezzo di legno mantenuto in aria libera può equilibrarsi. All’interno del campo igroscopico il legno è in grado di catturare le molecole d’acqua dall’aria circostante e di legarle alle pareti cellulari mediante legame di idrogeno con i gruppi ossidrilici OH disponibili principalmente sulle microfibrille di cellulosa. Pertanto, quando un materiale igroscopico come il legno si ritrova circondato da aria umida, si ha da un lato una continua evaporazione di molecole d’acqua dal legno nell’aria circostante e dall’altro un altrettanto continua condensazione di molecole di vapore dell’aria nel legno.

In una casa in legno non c’è umidità e di conseguenza non c’è muffa.

l problema dell’umidità e della muffa colpisce la maggior parte delle case  costruite in maniera  tradizionale. Solo poche persone potranno dire di non avere almeno un angolo o una parete nella propria casa che non presenti una formazione di umidità e muffa che tende ad aumentare con l’avanzare del tempo, e con il caratteristico cattivo odore.

La muffa è un tipo di fungo che ricopre le parti della casa più umide, poco esposte e male isolate, solitamente le pareti verso nord che non beneficiano del calore solare per un numero di ore sufficiente. Nella stagione fredda si tende ad arieggiare poco la casa, quindi l’umidità creata dalle attività svolte al suo interno come i vapori di cottura, l’uso di acqua calda, la presenza stessa delle persone, spesso rimane al suo interno e tende a riversarsi sulle superfici più fredde come pilastri in cemento armato, soglie delle finestre, ponti termici, cioè zone dove c’è uno sbalzo termico tra una stanza fredda ed una calda. Qui l’aria calda e umida condensa e favorisce la formazione di muffa, microorganismi e batteri che rendono l’ambiente malsano e possono causare allergie e problemi respiratori gravi.

Vivere in una casa in legno vi farà dimenticare di tutti questi problemi. Infatti condense, umidità e muffa non esistono in una casa in legno costruita a perfetta regola d’arte.

Già dalla fase di progettazione si tiene conto di tutti gli elementi a cui fare attenzione per evitare i problemi dell’ umidità:  i ponti termici in particolar modo.

Le pareti e le travi in legno lamellare utilizzate per la realizzazione della futura costruzione, vengono trattati con prodotti in bioedilizia  con una miscela di sostanze naturali principalmente di natura vegetale a base d’acqua. Questo trattamento non contiene sostante nocive alla salute. Si ottiene quindi una protezione naturale contro muffe, funghi e tarli, oltre ad un’ottima resistenza agli agenti atmosferici.

Il legno, essendo un materiale altamente  igroscopico, si comporta come un regolatore naturale di umidità in quanto assorbe l’umidità in eccesso e la rilascia gradualmente nell’ambiente quando diventa troppo secco. Inoltre l’aria all’interno dell’abitazione è salubre con un ottimo comfort per gli abitanti.

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PERMESSI FACILI PER COSTRUIRE

Costruire ed installare pergolati e strutture amovibili su balconi e terrazzi privati ora è possibile anche senza chiedere alcuna autorizzazione al Comune. A sancirlo è intervenuta  La sentenza 1777/2014 del Consiglio di Stato che chiarisce una questione da anni dibattuta, dando la possibilità di sfruttare al meglio le superfici esterne delle proprie abitazioni.

670_0_2924166_23482a La sentenza ribadisce che non occorre chiedere alcun permesso per poter realizzare  “strutture di arredo, installate su pareti esterne dell’unità immobiliare ad esclusivo servizio, costituite da strutture leggere e amovibili, caratterizzate da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperte da telo anche retrattile, stuoie in canna o bambù o materiale in pellicola trasparente, prive di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituite da elementi leggeri, assemblati tra loro, tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio e non demolizione – dal momento che queste opere – non configurano né un aumento del volume e della superficie coperta, né la creazione o modificazione di un organismo edilizio, né l’alterazione del prospetto o della sagoma dell’edificio cui è connessa, in ragione della sua inidoneità a modificare la destinazione d’uso degli spazi esterni interessati, della sua facile e completa rimovibilità, dell’assenza di tamponature verticali”.

Il permesso di costruire, in genere, è un atto amministrativo rilasciato dal Comune che trova la propria disciplina nell’art. 10 del d.p.r. n. 380/2001 per cui: “Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire: gli interventi di nuova costruzione; gli interventi di ristrutturazione urbanistica; gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici o che comportino mutamenti della destinazione d’uso nonché gli interventi che causino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni”.

E proprio le tante modificazioni alla normativa avvenute nel corso degli anni hanno generato una certa confusione nei cittadini chiamati ad interpretarle per esercitare i propri diritti senza commettere abusi.

Alla luce dell’art. 10 del d.p.r. n. 380/01, in via generale, le nuove costruzioni e gli interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica di un certo rilievo sono quasi sempre soggetti al rilascio del “nulla osta”.

articolo trato da retenews24

Costruire sui terrazzi è più facile
Nessun permesso per i pergolati

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Legge di Stabilità, cosa cambia imprese 2016

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Detrazioni fiscali

Sul fronte agevolazioni fiscali:

  • vengono confermate le aliquote per i bonus econobonus (65%) e ristrutturazioni(50%);
  • viene introdotto il bonus mobili per giovani coppie (50%);
  • viene introdotta la detrazione IRPEF al 19% per l’acquisto dell’abitazione principaletramite contratto di leasing;
  • viene introdotta un’aliquota agevolata all’1,5% dell’imposta di registro nel caso di acquisizione della prima casa in leasing;
  • la disciplina della deducibilità dei costi sostenuti nei confronti di soggetti “black list” è integralmente abrogata a decorrere dal periodo d’imposta 2016;
  • vengono introdotte agevolazioni fiscali per gli enti creditizi sottoposti a procedure di risoluzione da parte della Banca d’Italia;
  • introduzione a regime di agevolazioni fiscali per i premi di produttività e per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa con possibilità di opzione per forme alternative di welfare aziendale;
  • incrementate le detrazioni per redditi da pensione: l’area di esenzione fiscale sale a 8.000 euro per i pensionati di età non inferiore a 75 anni, mentre sale a 7.750 euro per i pensionati di età compresa tra 70 e 75 anni;
  • Istituzione di una zona franca urbana (ZFU) nei Comuni della regione Lombardia colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, all’interno della quale vengono concesse particolari agevolazioni alle micro imprese;
  • modificato il regime di deducibilità fiscale delle spese non documentate sostenute dalle imprese autorizzate all’autotrasporto di merci per conto terzi;
  • deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP delle somme corrisposte, anche su base volontaria, a consorzi cui le imprese aderiscono in ottemperanza a gli obblighi di legge, in dipendentemente dal trattamento contabile ad essi applicato, a condizione che siano utilizzate in conformità agli scopi dei consorzi.

 Bonus Ristrutturazione 2016: novità e istruzioni

Debiti e crediti fiscali

Vengono estese al 2016 le norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali. Sono inoltre allungati di un anno i termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte sui redditi, dal 31 dicembre del quarto anno al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla, l’avviso di accertamento può essere notificato entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. Si estende al caso delladichiarazione IVA nulla l’allungamento dei termini per l’accertamento previsto attualmente per la mancata dichiarazione; anche in tal caso, dunque, si rende tempestivo l’accertamento effettuato fino al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello della dichiarazione. Viene espunta la norma che raddoppia i termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte sui redditi nel caso di violazione che comporta obbligo di denuncia per uno dei reati tributari previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74. Si prevede lariammissione alla rateazione per i contribuenti decaduti dal beneficio della dilazione a seguito di adesione (definizione di un accordo con l’Ufficio) o acquiescenza (pagamento entro 60 giorni dalla notifica).

Articolo integralmente estratto da :

http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/115395/fisco-legge-stabilita-2016-tutte-schede-online.html?utm_source=tagnewsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter+legge-di-stabilita:+pmi.it&utm_content=2016-03-10+fisco-legge-stabilita-2016-tutte-schede-online

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