BANDI PSR 2014-2020:ECCO COSA CAMBIA

PUBBLICITA AZ. AGRICOLE

BANDI PSR 2014-2020:

Abbandonato lo schema per assi che caratterizzava il PSR 2007-2013, la Commissione Europea ha articolato i nuovi programmi di sviluppo rurale 2014-2020 in sei priorità di intervento:

  • promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
  • potenziare la redditività e la competitività di tutti i tipi di agricoltura e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e una gestione sostenibile delle foreste;
  • promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo;
  • preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alle foreste;
  • incoraggiare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di CO2 e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
  • promuovere l’integrazione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

Innovazione, sviluppo della competitività delle imprese e del sistema agricolo, sostenibilità ambientale e miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali costituiscono i punti focali su cui si basano gli interventi ed

i bandi PSR 2014-2020 proposti dalle Regioni italiane per il periodo in corso.

http://www.psrsicilia.it/2014-2020/?page_id=1954

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AMPLIAMENTI E SOPRAELEVAZIONI IN LEGNO

AMPLIAMENTI E SOPRAELEVAZIONI IN LEGNO

Rapida, economica e sicura.

 La sopraelevazione o l’ampliamento  in legno oggi è un ottima soluzione costruttiva piena di vantaggi.

Un modo nuovo per ristrutturare aree densamente popolate e per dare un valore aggiunto all’esistente è sicuramente quello delle strutture in legno che permettono di realizzare in modo veloce un ampliamento attraverso una sopraelevazione di un edificio già realizzato.

Sistemi collaudati con l’utilizzo di materiale leggero e resistente come il legno , permette di risolvere in breve tempo un problema ormai noto come quello di ampliare il proprio edificio in quanto non piu sufficiente a ricoprire in modo confortevole le esigenze familiari.

Inoltre E’ possibile ristrutturare il patrimonio residenziale esistente dal punto di vista energetico e creare le condizioni per dare nuova linfa a quartieri degradati o ad aree abbandonate.

I grandi vantaggi del costruire sull’esistente trovano la loro applicazione reale con le nuove tecnologie di prefabbricazione in legno, un materiale antico che con la sua leggerezza permette di costruire edifici sopra altri edifici senza problemi statici e di spazio strutturale, e con grandi benefici di carattere energetico ed economico: una soluzione sostenibile per l’ampliamento e la sopraelevazione di edifici soprattutto nei grandi centri urbani.

I vantaggi che si ottengono  dalla sopraelevazione con strutture in legno sono numerevoli.

Prima di tutto si evita di eseguire interventi strutturali pesanti sull’esistente, grazie all’impiego di materiali leggeri. Spesso un ampliamento infatti non risulta fattibile proprio per il peso delle strutture e dei materiali “pesanti”, e quindi la sopraelevazione viene a volte esclusa poiché graverebbe troppo sulla statica dell’edificio esistente, andando a comprometterne la sicurezza, quando invece con una costruzione molto più leggera in legno è quasi sempre possibile alzare fino a 2, o anche 3 piani sugli edifici esistenti.

 

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Leasing immobiliare: un nuovo modo per comprare la prima casa

Per gli under 35 sconto Irpef del 19% fino a 8mila euro per i canoni e fino a 20mila euro per la maxirata finale.

11/01/2016 – Dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 anche i privati potranno comprare la prima casa tramite leasing. La Legge di Stabilità 2016 ha esteso il leasing immobiliare alle persone fisiche, fissando le relative regole.

Leasing immobiliare: ecco cos’è

Il leasing immobiliare è una particolare forma di finanziamento per acquistare casa. La Legge di Stabilità 2016 chiarisce che con il contratto di locazione finanziaria, la banca o l’intermediario si obbligano ad acquistare o far costruire l’immobile, su scelta e indicazione dell’utilizzatore che pagherà un ‘affitto’ per un periodo di tempo concordato; alla scadenza del contratto l’utilizzatore potrà riscattare la casa ad un prezzo prestabilito.

Il corrispettivo, o canone, che l’utilizzatore pagherà all’intermediario dovrà tener conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto. Il canone di locazione quindi è assimilabile ad una sorta di rata di mutuo, anche se in questa modalità solo in seguito e in base alle condizioni del contratto l’utilizzatore decide di acquistare l’immobile.

In caso di risoluzione del contratto per colpa dell’utilizzatore, il concedente o intermediario avrà diritto alla restituzione del bene. In caso di difficoltà da parte dell’utilizzatore, come la perdita del lavoro, sarà possibile sospendere il pagamento del canone periodico per una sola volta e per un periodo massimo complessivo non superiore a dodici mesi. La sospensione non comporterà nessuna commissione o ulteriore spesa.

Leasing acquisto prima casa: le agevolazioni

La Legge di Stabilità 2016 prevede inoltre una detrazione fiscale del 19% per i giovani sotto i 35 anni con un reddito fino a 55 mila euro che decidano di ricorrere alla locazione finanziaria (leasing) in alternativa al mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale; il limite massimo della detrazione è pari a 8 mila euro annui.

Inoltre per favorire il riscatto finale dell’immobile è prevista una detrazione del 19% sulla maxi rata finale per l’acquisto del bene, per un importo detraibile non superiore a 20.000 euro.

Le agevolazioni si applicano, dimezzate, anche agli over 35. La detrazione sul canone sarà massimo di 4000 euro annui e sulla maxirata finale sarà di 10.000 euro annui.

Sono previste agevolazioni anche sull’imposta di registro sui contratti di locazione finanziaria stipulati: l’imposta si applica nella misura dell’1,5% per gli atti di trasferimento nei confronti di banche ed intermediari che esercitano attività di leasing finanziario di abitazioni non “di lusso” e per gli atti relativi alle cessioni, da parte degli utilizzatori, di contratti di locazione finanziaria relativi a immobili “non di lusso”.

Leasing immobiliare: a chi conviene

Il leasing immobiliare è un provvedimento che viene in aiuto di quanti non hanno la possibilità di accedere ad un mutuo per acquistare casa. Il mutuo infatti è una forma di finanziamento con requisiti più rigidi in quanto è richiesto il possesso di una certa quantità di denaro al momento dell’acquisto (il mutuo generalmente copre fino all’80% del valore dell’immobile). Inoltre sono favoriti coloro che hanno tipologie di contratto di lavoro più solide.

Il leasing immobiliare invece permette al soggetto beneficiario di non corrispondere nessuna caparra iniziale al proprietario dell’immobile e prevede che i soldi pagati mensilmente per “l’affitto” saranno scontati dal prezzo finale dell’immobile, nel caso in cui l’utilizzatori opti per l’acquisto dell’immobile.

Il provvedimento non prevede la sottoscrizione dell’ipoteca sull’immobile e la rendita della casa con leasing immobiliare non costituisce elemento utile per il calcolo del reddito imponibile.

ARTICOLO TRATTO DA EDILPORTALE.COM

http://www.edilportale.com/news/2016/01/normativa/leasing-immobiliare-un-nuovo-modo-per-comprare-la-prima-casa_49650_15.html/

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PROGETTAZIONE ATTENTA DELL’INVOLUCRO

Le case in legno si prestano benissimo ad abitazioni per civile residenza ad elevata efficienza energetica. tale efficienza energetica è frutto di una progettazione attenta dell’involucro. Infatti non sono tanto gli impianti a portare benessere ad una casa, quanto bensì una progettazione attenta dell’involucro stesso. – Un buon isolamento dell’involucro in legno dalla platea in CLS con guaine butiliche apposite, per evitare la risalita di umidità dalla platea, per tutto il perimetro della costruzione. – L’Isolamento delle pareti e del tetto con materiale a base di legno ad elevata densità, così da creare un rallentamento dell’onda termica. Sono tutti interventi basilari per la realizzazione di un edificio ad alto rendimento energetico. Ma per avere un risultato ottimale occorre intervenire anche sugli infissi che devono garantire le stesse prestazioni ( in termini di trasmitttanza termica) delle pareti e del tetto. Infatti in caso contrario c’è il rischio della presenza di ponti termici in tutti i punti deboli della costruzione comportando la concentrazione di muffe ed umidità. Allora in quel caso, una progettazione attenta di tutto il pacchetto involucro dell’edificio, permette di poter risparmiare sugli impianti e addirittura in alcuni edifici,come le case passive di poterne anche farne a meno. Il legno ha una grande capacità di assorbire l’umidità e di rilasciarla lentamente. Ed è per questo che è consigliato il suo impiego nella costruzione degli edifici al fine di garantire un elevato comfort abitativo. Pertanto l’utilizzo di un sistema costruttivo che fa uso di un unico materiale, cioè il legno, offre un eccezionale funzionalità garantendo ottimi risultati in termini di assenza di ponti termici. Proprio questa omogeneità sarebbe ben visibile con l’ausilio di una termocamera che permetterebbe di vedere la termografia di un edificio. Il vantaggio , quindi dell’impiego di un unico materiale eliminerebbe il problema dello scambio di calore che solitamente hanno i vari materiali utilizzati nell’edilizia tradizionale. Unico materiale, soluzione di continuità nelle pareti, eliminazione di ponti termici, e omogeneità di temperatura nelle pareti e nel tetto.

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SISTEMA PER PARETI A TELAIO E LASTRE


Il sistema è costituito da un telaio portante in legno massiccio chiuso sui due lati da pannelli e l’intercapedine che ne risulta è riempita completamente con materiale coibente

Struttura portante: I telai portanti sono generalmente in elementi di legno massiccio di dimensioni standardizzate (60×140, 60×160, 80×160). Il rivestimento/irrigidimento viene in genere realizzato all’esterno con tavole di legno disposte in diagonale, all’interno, con un pannello tipo OSB.

Comportamento statico: il sistema è resistente e dimensionalmente stabile, pur con un peso ridotto e con un adeguato incremento delle sezioni dei telai portanti rispetto alle dimensioni standard, può essere utilizzato senza problemi in edifici fino a 4 piani. La struttura va sempre rafforzata in presenza dei fori finestra con l’aggiunta di montanti ed architravi.

Isolamento termico: viene posto in opera nell’intercapedine fra le due lastre. Per ridurre il ponte termico dovuto alla struttura ed incrementare le proprietà isolanti della parete, può essere aggiunto un pannello isolante anche sul lato esterno. La finitura può avvenire con un intonaco traspirante sul pannello isolato esterno o con facciata ventilata. All’interno viene in genere prevista un’intercapedine per le istallazioni impiantistiche, che può essere riempita con materiale isolante; la finitura sul lato interno viene realizzata con pannelli in fibrogesso o cartongesso. Per un’efficace protezione termica estiva sono da preferire materiali isolanti con alta capacità termica, in grado di assicurare un buon sfasamento e smorzamento dell’onda termica.

Tenuta all’aria e diffusione del vapore: sul lato interno della parete, ossia sul lato caldo, dietro il piano per le installazioni, va collocato un telo con la funzione di freno alla diffusione del vapore: con la funzione di limitare il pericolo che l’aria umida condensi all’interno della parete danneggiando l’isolante. Sul lato freddo, invece, va posato un telo con la funzione di tenuta all’aria, per eliminare inutili perdite per ventilazione. E’ importante scegliere con attenzione i teli, in modo da evitare una costruzione impermeabile alla diffusione del vapore, ma comunque protetta contro una possibile penetrazione dell’aria e dell’acqua nella parete dall’esterno.

Messa in opera della struttura: in cantiere arrivano in genere le pareti già con inserito l’isolamento termico oppure i telai montati e chiusi da un lato. Le pareti vengono appoggiate su una guaina impermeabilizzante, per evitare l’umidità di risalita, e poi fissate alla base mediante angolari metallici. Il montaggio delle strutture in legno avviene generalmente secondo la tecnica del platform-frame, ossia procedendo piano per piano ed utilizzando il piano inferiore come piano di appoggio per la costruzione sovrastante. I basamenti o i piani interrati vengono sempre realizzati in cemento armato. Una volta chiuse le pareti è sempre necessaria un’accurata sigillatura all’aria di tutti i raccordi, mediante nastri auto espandenti e nastri adesivi a tenuta.

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X-LAM

SISTEMA PER PARETI IN PANNELLI MULTISTRATO DI TAVOLE INCROCIATE (X-LAM)

I sistemi massicci in legno sono caratterizzati, a differenza dei sistemi leggeri a telaio, dalla separazione fra la struttura portante e lo strato di isolamento termico..

Struttura portante: gli elementi portanti sono ottenuti dall’incollaggio di tavole di legno a strati incrociati in numero variabile, generalmente dai 5 ai 7. Le tavole, generalmente in legno di conifere, vengono essiccate meccanicamente e quindi giuntate di testa ed incollate. Per l’incollaggio si utilizzano collanti a base di melammina (con contenuto ridotto di formaldeide) o di poliuretano (esenti da formaldeide). Le tavole disposte in modo incrociato rendono il pannello particolarmente stabile dimensionalmente.

Comportamento statico: i pannelli funzionano come setti, ossia possono essere sollecitati sia nel loro piano, che perpendicolarmente ad esso. Per edifici fino a 3 piani sono sufficienti dal punto di vista statico spessori di parete che non superano i 10cm. Il sistema è particolarmente flessibile in quanto permette di realizzare qualsiasi forma, anche leggermente curvata, e di aprire fori senza dover intervenire con elementi strutturali suppletivi.

Isolamento termico: è sempre posto all’esterno quindi separato dal piano della struttura portante. Questo permette di sfruttare appieno la struttura in legno come massa d’accumulo interna e quindi contribuire ad una soddisfacente protezione termica estiva. I materiali impiegabili per l’isolamento esterno sono molteplici: per un corretto comportamento termo igrometrico vanno preferiti materiali permeabili alla diffusione del vapore, quali fibra di legno o sughero, mentre vanno evitati gli isolanti di origine sintetica. La finitura esterna è generalmente realizzata con intonaco traspirante o con una facciata ventilata.

Tenuta all’aria e diffusione del vapore: il pannello di tavole incollate in genere funziona già come freno vapore e di tenuta all’aria, ma è consigliabile in ogni caso l’uso di teli con funzione specifica. La tenuta all’aria va comunque garantita nelle giunzioni fra i pannelli e fra i pannelli e gli altri elementi costruttivi (finestre, tetto, primo solaio, ecc.)mediante nastri incollati e nastri auto espandenti. All’interno il sistema viene in genere completato con un rivestimento in cartongesso fissato ad un’orditura di listelli per realizzare un intercapedine per le installazioni impiantistiche.

Messa in opera della struttura: i pannelli vengono realizzati generalmente con un’altezza pari a quella di piano e con già ritagliati i fori per finestre e porte. Una volta in cantiere le pareti vengono appoggiate su una guaina impermeabilizzante, per evitare l’umidità di risalita, e poi fissate alla base mediante angolari metallici. I tempi di lavorazione sono generalmente più corti rispetto al sistema a telaio.

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La fibra di legno

Massa termica e inerzia termica:

Quando arriviamo in prossimità dei periodi estivi, caldi e torridi, uno dei problemi principali delle nostre abitazioni con sistemi costruttivi tradizionali, sprovvisti di un adeguato sistema di isolamento termico, è rappresentato dal fatto che le pareti e il tetto si riscaldano velocemente trasmettendo immediatamente il calore all’interno dell’edificio. Questo comporta l’utilizzo eccessivo di sistemi di raffrescamento che causano uno spreco energetico con conseguente aggravio nel bilancio economico di gestione dell’edificio oltre al fatto di contribuire sensibilmente al processo di inquinamento del globo terrestre. Ed è per questo che diventa necessaria una protezione efficace dal surriscaldamento estivo. La cosa importante per un ambiente interno termicamente gradevole degli interni anche con temperature esterne elevate, sono l’utilizzo di materiali isolanti in possesso di un peso specifico elevato ed in grado di accumulare il piu a lungo possibile il calore. Queste qualità fanno si che il calore non finisca direttamente nei locali interni, bensì venga accumulato durante il giorno nel tetto e nelle pareti per essere rilasciato lentamente verso l’esterno nel corso della notte. In poche parole quello che avviene è un fattore di smorzamento dell’aria creata dalla massa termica o inerzia termica dell’isolante che ha una elevata massa specifica. In termodinamica, per inerzia termica si intende la capacità di un materiale o di una struttura di variare più o meno lentamente la propria temperatura, come risposta alle variazioni di temperatura esterna o ad una sorgente di calore/raffrescamento interno. Alcune tecniche d’isolamento termico prevedono la realizzazione di manufatti edilizi che soddisfino queste caratteristiche, cioè alto grado di inerzia termica grazie ad un aumento della massa degli edifici, con costi superiori. Questo fa sì che le variazioni di temperatura si registrino con un ritardo temporale più o meno accentuato mantenendo inalterate per più tempo le condizioni ambientali preesistenti, senza dover far intervenire una fonte di climatizzazione con relativo consumo energetico per ristabilirle. Quindi per valutare se un isolante sia valido o meno occorre analizzare lo sfasamento termico che si ottiene applicandolo ad una parete e ad un tetto. Per sfasamento termico si intende la differenza di tempo che intercorre tra l’ora in cui si ha massima temperatura all’esterno e l’ora in cui si ha la massima temperatura all’interno dell’edificio, e non deve essere inferiore allle 8/12 ore per avere un buono risultato. In questo caso si deve studiare un pacchetto di coibentazione parete e tetto che dia garanzie nel rispettare questi parametri con un adeguata analisi energetica. Lo smorzamento esprime il rapporto tra la variazione massima della temperatura esterna e quella della temperatura interna, in riferimento alla temperatura media della superficie interna. Per un efficace isolamento termico sono particolarmente importanti i valori della conduttività, della densità e della capacità termica ed in particolare il loro rapporto, che determina la diffusività termica.

l’equilibrio tra questi valori è particolarmente importante nelle strutture leggere come ad esempio i tetti e pareti in legno. Il beneficio in termini di comfort nel periodo estivo è tanto maggiore quanto più elevati sono i valori di sfasamento e di smorzamento del flusso termico.

La Fibra di legno:

Un materiale isolante che da ottime garanzie in termini di inerzia termica è la fibra di legno ad alta densità, solitamente si usa un prodotto monostrato a secco ad una densità. di 160/190 kg/mc per il cappotto termico ed un prodotto ad una densità di 140/160 kg/mc per il tetto. La fibra di legno è un prodotto naturale deriva ovviamente dal legno ed è ecosostenibile perchè viene recuperata dagli scarti di produzione, il suo processo produttivo non danneggia l’ambiente e i prodotti sono completamente riciclabili, e’ un eccellente isolante termo/acustico , ha un eccezionale capacità di pemeabilità al vapore, dando quindi elevate garanzie di assenza di umidità all’interno degli edifici dove viene impiegata. La fibra di legno essendo un materiale ligneo ha un ottima capacità igroscopica. Per igroscopicità si intende la capacità di una sostanza di assorbire prontamente le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante. Tale capacità avviene lentamente sia nella fase di assorbimento che nella fase di rilascio. Quindi possiamo riassumere che con l’utilizzo di un buon prodotto isolante come la fibra di legno ad alta densità, abbiamo una protezione dal caldo e dal freddo per un lungo periodo di tempo durante la giornata, oltre all’assenza di umidità, problema che invece si riscontra negli edifici in muratura. Uno dei prodotti leader nel settore della coibentazione in fibra di legno è sicuramente GUTEX, i cui prodotti sono fabbricati con legno di abete bianco/rosso proveniente da silvicoltura sostenibile. I pannelli di fibre di legno GUTEX svolgono la loro funzione isolante in maniera ecologica e redditizia in qualsiasi area. I vantaggi fisico-edilizi creano un clima ambiente confortevole: la struttura porosa in fibre favorisce la diffusione di vapore, i panelli agiscono “attivamente”. Grazie alla loro struttura porosa possono, infatti, assorbire onde sonore. Anche il rumore da calpestio viene migliorato in maniera altrettanto determinata. I pannelli isolanti in legno possono assorbire molta acqua senza modificare la loro funzione ottimale e devono tuttavia essere applicati a secco. Inoltre GUTEX ha introdotto l’innovativo sistema a secco,che comporta un risparmio energetico del 40 % in confronto alla produzione della lastra con il metodo umido ( tradizionale).

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Il cappotto termico

I componenti del Sistema sono:
  • Collante

  • Isolante

  • Tasselli

  • Intonaco di fondo

  • Armatura

  • Primer

  • Intonaco di finitura

  • Accessori

Grazie al miglior isolamento termico dell’edificio gli standard igienici degli ambienti interni dell’edificio miglioreranno. Inoltre il sistema a cappotto impedisce la formazione di muffe, grazie ad una corretta successione degli strati che compongono il sistema, vengono eliminati i fenomeni di condensa superficiale ed interstiziale.

Posa delle lastre isolanti:

Le lastre isolanti devono essere applicate dal basso verso l‘alto sfalsate una sull‘altra e completamente accostate. La sfalsatura dei giunti verticali deve essere di almeno 25 cm. Assicurarsi di eseguire una posa regolare e planare. Non devono esservi fughe visibili. Le fughe eventualmente visibili devono essere riempite con isolante dello stesso tipo.La malta collante non deve mai essere presente nelle fughe tra le lastre.

Nota: le fughe dovute alle tolleranze (di misura o di applicazione) superiori a 2 mm vannoriempite in tutto lo spessore con strisce di materiale isolante. Utilizzare per la posa esclusivamente lastre integre. Sono ammessi elementi di compensazione con larghezza > 150 mm dello stesso materiale isolante, ma devono essere applicati solamente sulle superfici piane e non sugli spigoli dell‘edificio. In questi punti è possibile utilizzare solamente lastre intere o dimezzate sfalsate tra loro. Quando si tagliano gli elementi di compensazione è necessario rispettare la perpendicolarità

e quindi utilizzare a questo scopo solo utensili idonei (es. attrezzi per il taglio di schiume rigide, sistemi a filo caldo).

Non utilizzare lastre danneggiate (es. con bordi o angoli rotti o scheggiati). Il taglio delle lastre che sporgono dagli spigoli deve avvenire solo una volta essiccata la colla (di norma dopo circa 2-3 giorni, rispettare le indicazioni del produttore). I bordi delle lastre non devono sporgere dagli spigoli dei contorni delle aperture (porte e finestre). I bordi delle lastre non devono coincidere con le fughe determinate da un cambio di materiale nel supporto e nei raccordi di muratura (es. rappezzi); ciò vale anche nei casi

di modifica dello spessore della muratura o di crepe inattive. In questi casi è necessario rispettare una sovrapposizione delle lastre isolanti di almeno 10 cm. Le fughe di movimento dell’edificio (giunti di dilatazione) devono essere rispettate e protette con idonei profili coprigiunto. In caso di isolamento di imbotti di finestre e porte i pannelli isolanti sulla superficie della facciata devono sporgere oltre il bordo grezzo dell’apertura in modo tale che, dopo aver atteso l’indurimento del collante, si possano applicare a pressione le fasce isolanti di raccordo al serramento. In seguito si taglia l’eccesso dai pannelli, in modo che risultino a filo con le fasce. In caso di isolamento di soffitti, le lastre isolanti della facciata devono arrivare oltre il bordo grezzo inferiore. Dopo l’essiccazione del collante, vengono applicate le lastre del soffitto: solo allora sarà possibile tagliare la parte eccedente delle lastre isolanti di facciata.

TASSELLATURA DELLE LASTRE ISOLANTI

Il supporto deve essere realizzato o predisposto in modo da garantire una adesione durevole tra lastra isolante e parete tramite incollaggio o con incollaggio e fissaggio meccanico aggiuntivo. Questo vale per calcestruzzo, mattoni, pietre calcaree, calcestruzzo alveolare e altri sistemi di muratura non intonacati. Le lastre isolanti in polistirene espanso EPS possono essere solo incollate sui seguenti supporti, se nuovi e portanti:

  • Blocchi in laterizio o cemento

  • Mattoni in laterizio pieni o forati

  • Calcestruzzo senza isolamento termico integrato o senza casseri a perdere in lana di legno mineralizzata

Per spessori superiori a 10 cm è comunque sempre consigliata la tassellatura. Per Sistemi ETICS con massa superficiale del sistema completo (colla + isolante +finitura) superiore a 30 kg/mq è necessaria la tassellatura. Per edifici di altezza superiore al limite “edificio alto” (22 m) è necessaria la tassellatura. Per supporti intonacati è sempre necessaria la tassellatura. Le lastre isolanti in lana di roccia MW con fibre orizzontali oltre all‘incollaggio richiedono sempre la tassellatura. Le lastre isolanti in lana di roccia MW con fibre verticali (lastre lamellari), in caso di incollaggio a superficie piena non necessitano di tassellatura (vedi sopra). Le lastre perimetrali/di zoccolatura (in EPS o XPS) devono essere tassellate al di sopra del livello del terreno secondo le indicazioni per le lastre isolanti per facciata. I tasselli devono rispettare le prescrizioni della norma ETAG 014, Se il supporto non può essere classificato chiaramente, devono essere eseguite delle prove di tenuta allo strappo dei tasselli in cantiere. La quantità dei tasselli è data da un calcolo che tiene conto dei sotto descritti fattori:

Resistenza allo strappo del tassello dal supporto:

  • Tipo e qualità del materiale isolante ( resistenza alla trazione e alla perforazione)

  • Altezza dell’edificio

  • posizione dell’edificio

  • località in cui sorge l’edificio

L’altezza dell’edificio e l’orientamento influiscono sulla quantità dei tasselli da utilizzare. I tasselli svolgono la loro funzione principale soprattutto in zone dove l’azione del vento può creare situazioni di depressione consistente. In funzione del carico del vento viene determinata la larghezza delle zone perimetrali, sulle quali è necessario aumentare il numero dei tasselli.

SCHEMI DI TASSELLATURA a W e a T

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Qualora sia necessaria la tassellatura, prima di iniziare i lavori occorre definire lo schema ditassellatura.Nello schema a T un tassello è posto al centro di ogni pannello e un altro ad ogni incrocio dei giunti: questo schema è consigliato per l’applicazione dei pannelli in EPS. Nello schema a W ogni pannello è fissato con 3 tasselli: questo schema è possibile per l’isolamento termico con pannelli in lana di roccia.

INSERIMENTO DEI TASSELLI:

I tasselli possono essere inseriti solo quando il collante è completamente essiccato. I tasselli devono essere inseriti a filo con l‘isolante. Il perno del tassello viene inserito a percussione o ad avvitamento, in base al tipo di tassello. Verificare il corretto fissaggio del tassello. Rimuovere i tasselli piegati o allentati (con scarsa tenuta). Inserire poi un nuovo tassello, non utilizzando lo stesso foro. I fori visibili devono essere riempiti con isolante/schiuma.

INTONACO DI FONDO CON ARMATURA:

  • Malta rasante

  • Strato di armatura

  • Rasatura armata

Gli intonaci di fondo in polvere vengono miscelati esclusivamente con acqua pulita e fresca secondo le indicazioni del produttore.

Gli intonaci pastosi non contenenti cemento devono essere mescolati prima dell‘uso; per ottenere la giusta consistenza è possibile aggiungere piccole quantità di acqua di impasto, secondo le indicazioni del produttore. Gli intonaci di fondo pastosi per i quali il produttore prevede l‘aggiunta di cemento devono essere miscelati secondo le prescrizioni.

APPLICAZIONE DELL’INTONACO E ANNEGAMENTO DELL ‘ARMATURA :

Per prima cosa, sullo strato isolante appositamente preparato, si applica l‘intonaco di fondo a mano o a macchina, negli spessori indicati dal produttore. Nell’intonaco di fondo appena applicato si inserisce la rete in fibra di vetro dall‘alto verso il basso, in verticale o in orizzontale, con una sovrapposizione di almeno 10 cm ed evitando la formazione di pieghe. La rete va posizionata al centro o nel terzo esterno dell‘intonaco di fondo. La rasatura si applica con il metodo “fresco su fresco” per garantire la copertura necessaria di tutta la rete. La rete in tessuto di fibra di vetro deve essere poi coperta con almeno uno strato di malta di fondo di 1 mm, ed almeno 0,5 mm nella zona delle sovrapposizioni della rete.

RETE DI ARMATURA DIAGONALE:

Agli angoli di porte e finestre è necessario inserire reti di armatura diagonali da applicare nell’intonaco di fondo prima dell‘applicazione della rasatura armata e da fissare in modo che i bordi delle strisce si trovino direttamente sull‘angolo con inclinazione di circa 45°. Le strisce di rete hanno normalmente una dimensione di ca. 200 x 300 mm. È ammesso l‘uso di reti pronte, presagomate.

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INTONACO DI FINITURA:

Dopo aver lasciato indurire l‘intonaco di fondo per un periodo di tempo sufficiente e aver eseguito l‘applicazione di un primer di sistema secondo le indicazioni del produttore, in presenza di condizioni atmosferiche idonee si può applicare il rivestimento di finitura. Applicare l‘intonaco di finitura troppo presto può portare alla formazione di macchie, quindi è bene seguire minuziosamente la procedura consigliata. In base al Sistema realizzato è possibile utilizzare diversi tipi di intonaco di finitura. con struttura rigata. Per ottenere una superficie con struttura fine, per la quale è necessario un intonaco di finitura con grana inferiore a 1,5 mm, è necessario applicare più mani per raggiungere lo spessore minimo richiesto. L’utilizzo di rivestimenti con grana inferiore a 1,5 mm è ammesso solo in zone limitate.

N.B. Tutto il contenuto di questo articolo è stato preso come spunto dal manuale sul cappotto termico visibile su www.cortexa.com.

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RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI IN LEGNO

Isolamento termico:

Una costruzione in legno, grazie al notevole isolamento termico creato non solo dagli elevati spessori, ma anche dall’utilizzo di materiale a bassissima conducibilità termica, consente un risparmio energetico non indifferente e la casa risulta fresca d’estate e calda d’inverno, limitando al massimo spese di condizionamento e riscaldamento.

La struttura compatta della parete in legno massiccio e la grande massa lignea che ne deriva garantiscono un accumulo di calore molto più consistente rispetto ad altri sistemi di costruzione. La buona capacità di accumulo del calore e il lungo tempo di raffreddamento della parete in legno massiccio contribuiscono a ridurre i costi del riscaldamento. Ne deriva un comfort chiaramente percepibile in prossimità delle pareti di legno. Quando la temperatura ambiente si abbassa, ad esempio durante la notte, l’elevata capacità di accumulo del calore comporta un certo riscaldamento dell’aria anche nel giorno successivo, e non soltanto di porzioni di parete. Il così detto “sfasamento termico”, vale a dire il tempo in cui 1 m² di parete si raffredda di 1 K, è quattro volte più lunga rispetto alla parete in muratura.

Umidità:

Uno dei principali problemi dell’edilizia tradizionale sta nel fatto che non è mai stata posta sufficiente attenzione alla traspirabilità dell’involucro edilizio, con conseguenze molto negative per chi deve viverci. Permettere a una parete di respirare è come far respirare la nostra pelle. In tutto ciò il legno gioca un ruolo molto importante e insostituibile.

Dal punto di vista fisico il legno non è compatto, ma contiene numerose minuscole cavità. Ne consegue che il legno possiede un’estesa superficie interna. Questo sistema cavo può assorbire e trasportare umidità per effetto capillare. Poiché l’aria che ci circonda non è perfettamente secca, il legno assorbe una certa quantità di umidità dall’ambiente. In tal caso si dice che il legno è “igroscopico”. Poiché il legno assorbe umidità fino al raggiungimento di uno stato di equilibrio tra umidità dell’aria e umidità del legno stesso, esso non può rendere completamente secca l’aria ambiente. Questa proprietà comporta che, in locali con umidità dell’aria relativamente elevata, quindi ad esempio nel bagno o in cucina, o in ambienti in cui si trovano numerose persone, la parete in legno massiccio sottrae all’aria ambiente una parte di umidità dirigendola all’esterno o in altri locali.

Regolazione delle condizioni climatiche:

Poiché l’aria umida possiede un’energia più elevata di quella secca, con conseguente percezione della temperatura esistente come più elevata, grazie all’effetto sopra citato il clima presente in una casa con pareti in legno massiccio non è mai opprimente o afoso.

Per effetto della regolazione climatica del legno, le finestre e gli specchi appannati o l’afa opprimente non si verificano. Nello stesso contesto, anche la proprietà del legno di accumulare calore assume un’importanza rilevante. Il legno ha sempre una superficie calda e può mantenere a lungo questa temperatura. La sensazione di calore dell’uomo è composta dall’aria ambiente e dalla temperatura superficiale degli elementi di delimitazione degli ambienti (pareti, soffitti, finestre). Una finestra o un muro di pietra sono sempre percepiti come freddi. A ciò si aggiungono il movimento e l’umidità dell’aria. Quanto più bassa è la temperatura superficiale degli elementi di delimitazione degli ambienti, tanto più calda deve essere l’aria per raggiungere lo stesso livello di comfort.

Raffrescamento:

Le case in legno prefabbricate nascono per difendere principalmente dal freddo invernale e sono contestualizzate nei paesi del nord Europa, in cui il periodo caldo è limitato e non raggiunge i picchi di temperatura dell’area mediterranea. La parete esterna basata sulla struttura a telaio a doppio isolante (interno + cappotto), può rivelarsi un’arma a doppio taglio se complessivamente il muro non ha sufficiente massa.

L’utilizzo di un isolante leggero (lana di vetro o roccia, ma anche fibra di legno a bassa densità), permette bassi valori di trasmittanza, con ottimo isolamento invernale, ma anche una bassa capacità di frenare l’onda di calore estiva.

Non solo. Una volta entrato il calore nell’abitazione, l’alto isolamento porta addirittura a trattenere il calore, surriscaldando gli ambienti interni.

Le soluzioni possibili sono sostanzialmente due. Una costruzione più massiccia, con pareti piene alternate all’isolante, per aumentare la massa e “sfasare” delle ore necessarie l’onda termica, impedendone l’ingresso nell’edificio, o aumentare la densità dell’isolante stesso. Quest’ultima soluzione ha il vantaggio di permettere spessori di muro limitati e ottimi valori di isolamento invernale, mentre nel primo caso si tratta di una sorta di blockhaus, che dovrà necessariamente rinunciare a parte dell’isolante o avere spessori complessivi piuttosto importanti.

Un ottimo prodotto è sicuramente la fibra di legno ad alta densità, sempre più diffuso tra le aziende come materiale naturale ed in grado di isolare ottimamente da caldo e freddo, garantendo peraltro i valori di massa della parete richiesti dalla normativa in vigore.

 

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Copertura coibentata, ventilata e solai in legno massiccio

La copertura di una casa è composta da un pacchetto formato da diversi strati. Solitamente viene utilizzato un tetto ventilato che consiste nel creare una ventilazione sotto il manto di tegole su appositi supporti in modo che tra le tegole ed il tetto ci sia uno strato d’aria di 5 centimetri circa. Questo perché l’aria, come si sa, è un ottimo isolante termico e la ventilazione fa si che la casa abbia dal tetto un isolamento circa dieci volte superiore al tetto classico.  Il tetto ventilato rappresenta quindi una soluzione che permette di avere maggiori risultati, garantisce infatti rispetto al tetto normale una durata maggiore ed un maggior risparmio energetico perché si risparmia enormemente in riscaldamento e condizionamento. Varie sono le soluzioni costruttive ed architettoniche di un tetto in legno che permettono grande libertà sia nella forma che nelle dimensioni nonchè un alto livello di comfort interno. Occorre fare molta attenzione alla composizione dei diversi strati del tetto perchè il tetto in legno deve essere costruito rispettando i parametri del benessere abitativo, che si esprimono in termini di temperatura, umidità e luminosità, oltre che in termini di forma e materiali impiegati. I nuovi sistemi costruttivi, una accurata scelta dei materiali che formano il pacchetto di copertura ed una corretta posa, permettono oggi di costruire coperture in legno che proteggano sia dal freddo invernale che dal caldo estivo con ottimi risultati in termini di isolamento e benessere abitativo.

I solai

Il solaio di interpiano può essere realizzato sempre con pannelli in legno lamellare XLam, lo spessore dei pannelli può variare dai 95 mm fino a 240 mm in funzione delle luci da coprire. I pannelli si posano sopra le pareti o sugli elementi portanti. Le travi sono realizzate in legno lamellare d’abete ed hanno qualità a vista. (classe di resistenza GL24, 28).

Il pacchetto che costituisce il solaio è composto da diversi strati anche in funzione dell’isolamento acustico da raggiungere. Sulla parte superiore del pannello XLam si inserisce un telo protettivo in polietilene, un sottofondo galleggiante a secco (per la posa degli impianti), isolante anticalpestio con fascia perimetrale a taglio acustico, un altro telo protettivo con funzione di barriera al vapore e un sottofondo cementizio per la posa del pavimento. Nella parte inferiore del pannello è collocata l’intercapedine per gli impianti con interposizione di isolamento in lana minerale e rivestimento con sistemi diversi (lastra di gesso, lastra in legno…).

Stratigrafia da sopra a sotto:

  • pavimentazione
  • massetto cementizio
  • telo protettivo
  • pannello isolamento al calpestio
  • sottofondo galleggiante a secco con impianti
  • solaio in legno massiccio incrociato a 5 strati
  • Intercapedine impianti
  • pannello in cartongesso naturale

Questa tipologia di solaio viene realizzato in fabbrica già completo di tutti le aperture quali i fori tecnici come il vano scala, per i passaggi verticali degli impianti, ecc. secondo lo schema del progetto esecutivo. Ha elevate caratteristiche strutturali di resistenza antisismica, ha notevole capacità per portata di carichi concentrati, minima freccia di flessione, resistenza sia a trazione che a compressione con il vantaggio di essere una struttura più leggera e resistente al fuoco.

A differenza di quanto molti credono In caso d’incendio, infatti, la struttura in legno lamellare brucia molto lentamente ed ha un effetto di compartimentazione in grado di isolare maggiormente il calore della combustione. Questo significa che dal punto di vista statico, un solaio in xlam resiste molto di più di un solaio in cemento.

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